Quindici morti, oltre 36mila sfollati e più di 500 strade chiuse dalle esondazioni: continua la conta dei danni in tutta l’Emilia Romagna dove ieri è arrivata, direttamente dal G7 di Hiroshima, la premier Giorgia Meloni. La macchina della solidarietà non si ferma. Parrocchie in prima linea.
“Quando noi ricopriamo il suolo di cemento e asfalto stiamo perdendo quella capacità del suolo naturale di trattenere l’acqua, di farla infiltrare, di rallentarla nel suo flusso. Insomma, il suolo naturale è in grado di assicurare un vero e proprio servizio ecosistemico”, spiega al Sir l’esperto dell’Ispra
In una lettera in vista del vertice del G7 a Hiroshima, alcuni dei massimi esperti mondiali di salute pubblica vogliono assicurarsi che i leader mondiali agiscano affinché i paesi a basso e medio reddito possano accedere a vaccini, test e trattamenti nel caso di una prossima pandemia, anche grazie ad un aumento della loro capacità produttiva. “Il mondo non è preparato per la prossima pandemia”
Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia: “Con la loro esecuzione arrivano a sette i manifestanti già impiccati dall’inizio delle proteste, in un contesto in cui l’Iran ha registrato già 260 impiccagioni solo quest’anno, che si aggiungono alle 576 dello scorso anno”
Ancora allerta rossa oggi in Emilia-Romagna dove il bilancio delle vittime del maltempo è salito ieri a 14. Le previsioni annunciano altre piogge. Le condizioni dovrebbero migliorare solo lunedì. Dal Cesenate e dal Ravennate le testimonianze di Francesco Zanotti e di Daniela Verlicchi
Si scrive Ecuador, si legge Colombia, o ancora di più Messico. Quello che fino a pochi anni fa era un Paese certamente con molti problemi di carattere sociale ed economico, ma complessivamente “tranquillo”, almeno per gli standard sudamericani, si trasforma ogni giorno di più in un terreno di scontro tra cartelli del narcotraffico e gruppi criminali, sia internazionali che locali. Un fenomeno che riguarda, soprattutto, il litorale del Pacifico e le città portuali; nell’ordine, da nord, Esmeraldas, quasi ai confini con la Colombia, Manta, la metropoli Guayaquil. Il Paese è diventato snodo internazionale del commercio di droga, soprattutto della cocaina, prodotta nella vicina Colombia.
Alleanza in audizione al Senato sul decreto Lavoro, che contiene la nuova misura di contrasto alla povertà. “Prevediamo il dimezzamento della platea”. La denuncia: “Si rischia di ricreare un forte elemento di debolezza nel nostro sistema di welfare”
Quasi 16 milioni hanno bisogno di assistenza umanitaria e tra gennaio e marzo 134 sono stati uccisi o mutilati da ordigni esplosivi: “Aiutateci ad alleviare le loro sofferenze”