Lavoro e piattaforme, verso nuove tutele in Ue. Tassinari (Acli): “Intrapresa la giusta direzione”

Quella per cui inizierà la negoziazione “è una direttiva che mira a facilitare l’onere della prova per il lavoratore delle piattaforme che gli permetterà di chiedere al giudice o all’ispettorato il riconoscimento di tutele”, spiega il docente di Diritto del lavoro all’Università Cattolica. “Non c’è alcun automatismo”, precisa, ma sarà necessario “un contenzioso o un’ispezione da parte delle autorità di vigilanza”. Per il vicepresidente nazionale delle Acli con delega al Lavoro e al Terzo settore “servirà monitorare come si configureranno nel dettaglio le norme europee e come queste verranno implementate nei singoli Stati, in che modo si armonizzeranno o si accompagneranno alle legislazioni nazionali”. Inoltre, aggiunge, “servirà anche monitorare la reazione delle aziende”

La Chiesa colombiana parte attiva del processo di pace: “Assicuriamo accompagnamento, aiuto nel discernimento e nell’ascolto paziente e sincero”

Mentre all’Avana, venerdì 9 giugno, il presidente della Colombia Gustavo Petro e i capi dell’Esercito di liberazione nazionale, ultima guerriglia di matrice marxista attiva in America Latina, firmavano l’accordo per un cessate-il-fuoco di sei mesi, necessaria premessa per un’intesa definitiva, a Cartagena, su iniziativa della Conferenza episcopale colombiana e del segretariato di Pastorale sociale, si incontravano i vescovi delle zone ancora coinvolte in conflitti e violenze, causati da molteplici soggetti: non solo l’Eln, ma anche i dissidenti delle Farc, i paramilitari del Clan del Golfo, bande criminali e narcotrafficanti di ogni tipo