Sono circa 7 milioni i bambini vittime “collaterali” del sisma in Turchia e Siria. Hanno visto crollare la propria casa e magari hanno perduto genitori e fratelli. “Occorre ascoltarli, rassicurarli, sostenerli e tentare di ricongiungerli alle famiglie. Importante ricostruire una nuova normalità”, spiegano al Sir Michela De Luca e Mara Bruno, psicologhe dell’Itci. Ma non si può perdere tempo: “Prima si interviene, meno si cristallizza il trauma”. E attenzione alla sindrome del sopravvissuto
Villafranca Padovana “Pensaci...” è un cortometraggio di 16 minuti realizzato da studenti adolescenti che tratta il delicato tema della tossicodipendenza tra i loro coetanei. Una campagna arrivata sino al Senato e che presto verrà veicolata nelle scuole padovane
È destinato ad aggravarsi il bilancio delle vittime del maltempo che ha investito il litorale dello Stato brasiliano di San Paolo, mentre le parrocchie e le Caritas si stanno prodigando, fin dal primo momento, per offrire riparo e aiuto alla popolazione colpita.
Avviate due procedure d’infrazione contro l’Italia. Ma, dice al Sir il presidente della Fafce, “non possono essere contro i trattati le misure che premiano chi investe sul proprio Paese, garantendone il futuro. Ebbene, occorre trovare il modo per mettere al centro delle politiche le famiglie che desiderano figli”
Alla vigilia del 24 febbraio, giorno in cui un anno fa cominciava l’invasione russa in Ucraina, Sua Beatitudine Shvchuk ripercorre i mesi di guerra e di aiuto umanitario alla popolazione. “Ogni nostra parrocchia è diventata un centro di servizio sociale. Sono orgoglioso dei miei vescovi e sacerdoti, monaci e monache” anche se “si sentono demoralizzati per i funerali senza fine di vittime civili e militari che celebrano. Ma la Chiesa oggi è una piccola luce di speranza. Questa solidarietà cristiana, questo amore e questo affidamento totale al Signore, ci donano la possibilità di sperare”
In Turchia e Siria, centinaia di migliaia di sfollati sono stipati nei rifugi senza acqua pulita e servizi igienici necessari. In Siria, già prima del sisma si era registrato un picco di colera
In un anno 75 bambini morti o feriti a causa di mine e residuati bellici inesplosi. Il 30% del territorio dell’Ucraina è contaminato da centinaia di migliaia di oggetti esplosivi. Presenti anche mine a forma di giocattoli