Terremoto in Turchia e Siria. È emergenza bambini. Itci: “Intervenire subito per rassicurarli, sostenerli, ricreare normalità”

Sono circa 7 milioni i bambini vittime “collaterali” del sisma in Turchia e Siria. Hanno visto crollare la propria casa e magari hanno perduto genitori e fratelli. “Occorre ascoltarli, rassicurarli, sostenerli e tentare di ricongiungerli alle famiglie. Importante ricostruire una nuova normalità”, spiegano al Sir Michela De Luca e Mara Bruno, psicologhe dell’Itci. Ma non si può perdere tempo: “Prima si interviene, meno si cristallizza il trauma”. E attenzione alla sindrome del sopravvissuto

S. B. Shevchuk: “Chiediamo al mondo di non chiudere gli occhi davanti alle piaghe del popolo ucraino”

Alla vigilia del 24 febbraio, giorno in cui un anno fa cominciava l’invasione russa in Ucraina, Sua Beatitudine Shvchuk ripercorre i mesi di guerra e di aiuto umanitario alla popolazione. “Ogni nostra parrocchia è diventata un centro di servizio sociale. Sono orgoglioso dei miei vescovi e sacerdoti, monaci e monache” anche se “si sentono demoralizzati per i funerali senza fine di vittime civili e militari che celebrano. Ma la Chiesa oggi è una piccola luce di speranza. Questa solidarietà cristiana, questo amore e questo affidamento totale al Signore, ci donano la possibilità di sperare”