Giornata mondiale contro la tratta di persone: la rete globale di suore, alleati e partner fondata nel 2009 dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali si unisce alla comunità internazionale nella lotta al fenomeno. Nel 2022 significativa crescita quantitativa e qualitativa nella prevenzione, nella cura delle vittime, nell’accesso alla giustizia e networking
Al termine di una missione congiunta, l’Agenzia Onu per i rifugiati e l’Unicef riconoscono l’impegno ed i progressi significativi compiuti dalle autorità e gli sforzi della Croce Rossa Italiana per una gestione più efficace dell’hotspot. Sono oltre 84.300 le persone arrivate via mare in Italia da gennaio al 23 luglio, un incremento del 144% rispetto all’anno precedente. Di questi, il 66% è sbarcato a Lampedusa
A favore si sono espressi i gruppi di maggioranza (prima firmataria e relatrice della proposta è stata Maria Carolina Varchi di Fratelli d’Italia), in senso contrario quelli di opposizione, ad eccezione del gruppo di Azione-Italia Viva che ha lasciato libertà di coscienza
Il problema è emerso quando un tredicenne con problemi mentali, per mancanza di strutture adeguate, è stato ricoverato un mese assieme agli adulti. Sui 60 posti letto in Veneto, ne sarebbero attivi solo 12. A dirlo è Arturo Lorenzoni, portavoce dell’opposizione in Regione: «Serve un’assistenza con personale adeguato a tempo pieno per tutti i giovani che sono affetti da malattie psichiatriche»
A causa dell’aumento dei prezzi, lo sbarramento sul Brenta per evitare la risalita dell’acqua marina, non partirà prima del 2024. Eppure è un progetto preso in mano vent’anni fa. Analogie con il “tubone” anti-Pfas: il rincaro delle materie prime potrebbe rallentare i lavori
I detenuti trascorrono giornate al caldo, senza attività e senza la presenza del volontariato. Ancora una volta l’ispettore generale dei cappellani chiede attenzione, anche da parte della società
“Ancora una volta, osserviamo la Russia utilizzare il pane come arma. Nel passato, esattamente 90 anni fa, la carenza di approvvigionamento e la confisca del grano furono utilizzati come arma di distruzione di massa durante la grande carestia in Ucraina negli anni 1932-1933, causando la morte di milioni di pacifici ucraini”.
Lo stop al passaggio delle navi ucraine cariche di cereali sul Mar Nero alimenta il rischio carestia in ben 53 Paesi. A rischio anche la stabilità politica. L'allarme di Coldiretti