Da Mosca, una riflessione dell’arcivescovo Pezzi sulla Quaresima e sulla sempre più difficile costruzione della pace: “In questo tempo di Quaresima che cominciamo, ci sia la possibilità di comprendere che la Croce non è uno scandalo, che l’apparente sconfitta è in realtà una vittoria per tutta l’umanità, che la pace non va preparata con le armi ma va preparata con la conversione dei cuori”
Oltre 5,3 milioni di persone assistite da Caritas dall’inizio della guerra in Ucraina. È quanto emerge dai dati sugli aiuti forniti dall’intera Confederazione Caritas in Ucraina e nei Paesi vicini – ovvero Polonia, Romania, Moldavia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Ungheria.
Almeno 494 edifici religiosi in Ucraina sono stati distrutti, danneggiati o saccheggiati a seguito dell’invasione russa e sequestrati per essere utilizzati come basi militari russe.
Tanti sono quelli arrivati sulle nostre coste, con una media di 15mila presenze annue nel sistema di accoglienza italiano, tra luci e ombre. Il rapporto “Nascosti in piena vista-Frontiera Sud” evidenzia la necessità di una distribuzione uniforme delle strutture e della promozione dell’affido familiare
A un anno dal conflitto oltre 173mila profughi hanno attraversato il confine con il nostro paese. Ma solo circa 20mila sono nel sistema di accoglienza. Il Piano della protezione civile è stato bloccato da lungaggini burocratiche e ritardi. Miraglia (Arci): “Società civile si è attivata subito, lo Stato è insufficiente“ Coresi (ActionAid): “L’accoglienza dei i profughi ucraini ha dimostrato il fallimento del sistema”
I dati dell'Agenzia europea per l'asilo. Aumento del 50% rispetto al 2021. I gruppi di richiedenti più numerosi sono i siriani (132mila) e gli afghani (129mila). Il tasso di riconoscimento è stato del 40%
Monselice. Parere negativo dell’Amministrazione provinciale di Padova che, per la prima volta, nega il consenso alla cementeria Buzzi Unicem l’utilizzo dei cosiddetti combustibili solidi secondari. Sospiro di sollievo per chi si batte contro l’inquinamento dell’area
A due settimane dal sisma del 6 febbraio, l'incubo continua. Ieri sera altre due scosse di magnitudo 6.4 e 5.8 hanno aggravato ulteriormente la vita dei terremotati di Turchia e Siria. Le vittime sono salite a oltre 47mila, di queste seimila in Siria. Il parroco latino di Aleppo, padre Bahjat, parla di "Calvario". Nonostante le difficoltà non accenna a diminuire l'impegno della Chiesa siriana ad Aleppo e in altri centri colpiti come Latakia, Tartous, Hama. Chiese e conventi tengono "porte aperte e ambienti caldi" per accogliere e sostenere i terremotati. In questi giorni la Custodia di Terra Santa ha cominciato ad inviare da Damasco verso Aleppo piccole squadre di frati per portare aiuto.