Possibile donare fino al 12 marzo anche telefonando da rete fissa. I soldi contribuiranno al sostengo delle persone colpite. Dall'inizio del conflitto in otto milioni hanno cercato rifugio all'estero mentre gli sfollati interni sono 5,3 milioni
Il rapporto della ong a un anno dallo scoppio della guerra. Più del 20% degli edifici scolastici danneggiati o distrutti. I bambini sono stati costretti a nascondersi sottoterra per circa 920 ore. Sono 703 gli attacchi accertati a operatori e strutture sanitarie
Carol Abdo frequenta la parrocchia della Cattedrale di Padova, l’arte è la sua passione e il suo lavoro: ha contributo, infatti, al restauro del Battistero del Duomo di Padova, proclamato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Siriana, di Aleppo, è arrita in Italia nel 2008 per seguire il fidanzato che iniziava un dottorato. Ha visto il suo Paese martoriato, prima dalla guerra ora dal terremoto: «Una mia amica mi ha detto “potrei vivere altri 12 anni di guerra, ma non la paura del terremoto”. Ad Aleppo più di seimila case sono distrutte o inabitabili, anche la mia è stata danneggiata, quelle rimaste in piedi sono a rischio di crollo».
Avviate due procedure d’infrazione contro l’Italia. Ma, dice al Sir il presidente della Fafce, “non possono essere contro i trattati le misure che premiano chi investe sul proprio Paese, garantendone il futuro. Ebbene, occorre trovare il modo per mettere al centro delle politiche le famiglie che desiderano figli”
Alla vigilia del 24 febbraio, giorno in cui un anno fa cominciava l’invasione russa in Ucraina, Sua Beatitudine Shvchuk ripercorre i mesi di guerra e di aiuto umanitario alla popolazione. “Ogni nostra parrocchia è diventata un centro di servizio sociale. Sono orgoglioso dei miei vescovi e sacerdoti, monaci e monache” anche se “si sentono demoralizzati per i funerali senza fine di vittime civili e militari che celebrano. Ma la Chiesa oggi è una piccola luce di speranza. Questa solidarietà cristiana, questo amore e questo affidamento totale al Signore, ci donano la possibilità di sperare”
In Turchia e Siria, centinaia di migliaia di sfollati sono stipati nei rifugi senza acqua pulita e servizi igienici necessari. In Siria, già prima del sisma si era registrato un picco di colera
In un anno 75 bambini morti o feriti a causa di mine e residuati bellici inesplosi. Il 30% del territorio dell’Ucraina è contaminato da centinaia di migliaia di oggetti esplosivi. Presenti anche mine a forma di giocattoli
In questi giorni sono state diffuse le conclusioni di una ricerca del Centro Studi Divulga che ha aggiornato il quadro della situazione dei giovani nelle campagne italiane.