“La maggior parte degli alunni dell’istruzione primaria e secondaria nell’Unione europea studia almeno una lingua straniera: nel 2020, il 96,1% degli alunni dell’istruzione primaria, il 98,4% degli studenti della scuola secondaria inferiore e il 90,3% della scuola secondaria superiore nell’Ue ha studiato almeno una lingua straniera”.
Succede nel Comune di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo. Una delibera prevede che per accedere al servizio uno dei genitori sia italiano o europeo. Le associazioni Asgi e Arci hanno depositato un ricorso in tribunale: “Apartheid sulla pelle dei bambini”
La guerra in Ucraina continua ad aprire i discorsi di indirizzo dei capi di stato e di governo alla 77ª Assemblea Generale dell'Onu. Anche il presidente americano Joe Biden ha incentrato la parte iniziale del suo intervento sulla guerra "brutale e inutile, una guerra scelta da un solo uomo, per essere molto schietti"
Ha ricevuto una standing ovation e un lunghissimo applauso, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a conclusione del suo discorso di indirizzo alla 77ª Assemblea generale dell’Onu a New York. Rara la standing ovation nella sala delle Nazioni Unite e rara la concessione di poter presentare un discorso via video da parte di un presidente, quando il protocollo, in caso di assenza, lascia la tribuna ad un rappresentante del Paese.
Un improvviso fuggi fuggi di giovani in fuga da Mosca. Ma lo spazio aereo da mesi è chiuso, non esistono voli diretti tra la Russia e i paesi dell’Unione Europea e gli unici possibili sono via Istanbul, Yerevan e Kazakhstan, ma “i prezzi dei biglietti sono folli”. Sono gli effetti del discorso pronunciato ieri dal presidente russo Vladimir Putin e della chiamata ad una “mobilitazione militare parziale”. Fino ad oggi, l’opinione pubblica ha sopportato. “Ma adesso, sopportare l’invio di un figlio o di un marito al fronte è diverso. Siamo in un momento critico”. A raccontare cosa sta succedendo in queste ore in Russia, è padre Giovanni Guaita, parroco della chiesa ortodossa russa, in questi giorni in Italia ma – dice - impaziente di tornare a Mosca. Per essere con la sua gente che in questi giorni gli telefona e scrive per consigliarsi sulla tragica decisione: fuggire o restare?
Riparte la conta dei fermi e degli arresti nelle principali città della Federazione russa dal 21 settembre 2022: dopo l’annuncio di Vladimir Putin dell’inizio di un reclutamento speciale di 300mila nuove leve, le proteste hanno rialzato la testa.
Le previsioni Istat sul futuro demografico del Paese confermano il quadro di crisi. La popolazione residente è in decrescita: da 59,2 milioni al 1° gennaio 2021 a 57,9 milioni nel 2030, a 54,2 milioni nel 2050, fino a 47,7 milioni nel 2070. In crescita le famiglie, ma con un numero di componenti sempre più piccolo. Tra 20 anni oltre 10 milioni di persone sole; nel 2050 gli over65 saranno il 35%. Verso un forte aumento della domanda di assistenza
Fino ad oggi si parla di almeno 8 morti e centinaia di feriti. L’organizzazione ha chiesto ai leader del mondo, riuniti in questi giorni all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, di appoggiare le richieste per la costituzione di un meccanismo internazionale e indipendente d’inchiesta che affronti il clima d’impunità dominante in Iran