“È una situazione che non lascia tranquilli”. Interpellato sulle parole pronunciate questa mattina dal presidente russo Vladimir Putin, l’arcivescovo di Mosca e presidente dei vescovi russi, mons. Paolo Pezzi, non nasconde preoccupazione. E aggiunge: “Per me è difficile dire perché si è arrivati a questo punto. Secondo la Russia e secondo quanto si legge sui media locali, è per un allargamento del conflitto che coinvolge tutta la Nato. La pace, purtroppo, sembra allontanarsi. Penso che la strada sia quella indicata da Papa Francesco. E cioè quella di cercare di mantenere sempre dei canali aperti, di non chiudere mai. Senza negare come stanno le cose ma allo stesso tempo senza chiudere mai. Per me questa resta la via più fattibile”.
Tre giorni dopo la notte maledetta, don Luca Principi, parroco a Pianello di Ostra, lo annuncia in un post pubblicato via social, perché di fatto è una buona novella in mezzo a tante ore di buio e di paura: “Nell’Oratorio sommerso dall’acqua l’unico libro che si è salvato è stata la Bibbia aperta posta in un leggio su un tavolino. Mentre tutto intorno è caduto il tavolino ha galleggiato fino al soffitto e poi è ridisceso nello stesso posto e la Bibbia è rimasta aperta nella pagina della prima comunità cristiana (Atti 2,42)”. La sua comunità, che si prepara per i funerali, piange quattro degli undici morti causati dalla piena d'acqua che la sera del 15 settembre non ha lasciato loro scampo
“Il diritto dei cittadini ad essere informati su questioni di interesse pubblico e dei giornalisti di scriverne liberamente non può e non deve essere ostacolato da azioni temerarie e querele pretestuose (o Slapp)”. L’appello di numerose associazioni o organizzazioni al futuro parlamento affinché promuova misure per contrastarle
Dall'escalation della guerra in Ucraina, sono circa 234 mila i rifugiati ucraini che hanno potuto usufruire dei servizi di protezione e supporto forniti dai 36 "Blue Dot Hubs" istituiti dall'Unhcr e dall'Unicef in 7 Paesi europei. E per dare informazioni anche tramite i social media, ecco lanciato anche un "Digital Blue Dot"
Hanno visto morire di fame e di sete sei compagni di viaggio i 26 naufraghi, siriani e afghani, arrivati a Pozzallo lo scorso 12 settembre ai quali un team di Medici senza frontiere (Msf), formato da due infermiere, una psicologa e tre mediatori interculturali, ha fornito in questi giorni supporto psicologico.
In Veneto, la stagione venatoria è iniziata in anticipo, il 1° settembre. Nel mezzo c’è chi tutela gli animali e chi ne fa strumento contro la proliferazione
«I l tasso di natalità di un Paese è legato al livello di investimenti sui servizi educativi e sul lavoro femminile. Dunque se chiudiamo le scuole acceleriamo la decrescita demografica dell’Italia».
Dopo lo stop dovuto al Covid, riprende la rassegna nazionale di calcio per Centri di salute mentale organizzata dalla Uisp. Appuntamento a Cesenatico dal 22 al 24 settembre. Prevista la partecipazione di nove squadre provenienti da varie regioni, ognuna delle quali formata da persone con disagio mentale, medici, infermieri, familiari
La casa di proprietà, alla luce di questi anni di crisi, continua a essere il più solido bene rifugio. Questo spiega la difficoltà per giovani coppie a trovare appartamenti in affitto