Incontro Biden-Putin. Bozzo (storico): “Attendersi molto è troppo ottimistico”

L’ipotesi di un faccia a faccia fra il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo statunitense Joe Biden per discutere sulla guerra in Ucraina si fa largo. Potrebbe essere un punto di svolta oppure un semplice passaggio perché molto dipende da quello che i due leader hanno in mente di concedere. Per il momento, sulla eventuale mossa, prevale più lo scetticismo, anche per Luciano Bozzo, docente di relazioni internazionali e studi strategici all’Università di Firenze, che al Sir sottolinea come Putin in questa fase abbia ancora alcune carte da giocare: la crisi energetica, lo scarto demografico e la fragilità in casa Europa, dove l’Italia sarà “indice”

Senato: Ignazio La Russa (FdI) eletto presidente

Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia, è stato eletto presidente di Palazzo Madama nella prima seduta della XIX legislatura. Ha ricevuto 116 voti e la maggioranza assoluta richiesta era di 104. Voti sparsi sono andati alla senatrice a vita Liliana Segre (2) e al leghista Roberto Calderoli (2) mentre le schede bianche sono state 66. Una parte dei senatori di Forza Italia non ha votato, ma La Russa ha ottenuto alcuni consensi al di fuori della coalizione di centro-destra.

Di nuovo esplosioni e sirene in tutta l’Ucraina. Mons. Yazlovetskiy (ausiliare di Kiev): “Europa, aiutaci!”

Lo stato di allerta non è finito. Esplosioni sono state udite nella regione di Kiev e in altre città ucraine. La difesa aerea ucraina ha abbattuto questa mattina due missili russi nella regione di Kiev. E con le esplosioni anche le sirene antiaeree sono tornate a risuonare in tutta l'Ucraina. “La gente questa mattina è disorientata”, racconta al Sir il vescovo ausiliare di Kiev. “Non sa se andare al lavoro con il rischio che la metropolitana si fermi. C’è confusione. La giornata di ieri ha scosso tutti. Ma posso assicurare che tutti sono molto coraggiosi. Nessuno dà segni di cedimento. Nessuno ha detto, lasciamo entrare i russi perché abbiamo paura. Ognuno fa quello che deve fare e va avanti”

Giornata delle ragazze, “vivere in zone di conflitto aumenta del 20% il rischio di matrimonio precoce”

Un rapporto di Save the Children evidenzia come le guerre, insieme agli effetti del Covid-19 e alla crisi climatica ed economica, potrebbero spingere 10 milioni di minori a sposarsi entro il 2030. Sono quasi 90 milioni, ovvero 1 su 5 a livello globale, le bambine e le adolescenti di età compresa tra i 10 e i 17 anni che vivono in zone di conflitto con impatti devastanti sul loro benessere fisico e mentale e sulle loro opportunità future