La denuncia di Domina: “Difficile conciliazione a causa di una barriera di accesso alla maternità: alle lavoratrici domestiche è richiesto un numero minimo di contributi”. Nel 2020, tra le 750 mila colf, badanti e baby sitter assunte dalle famiglie italiane, solo lo 0,8% era in maternità
Da Kiev a Borodyanka, passando per ale città martiri del conflitto in Ucraina. Mentre si combatte furiosamente nel Donbass, a Kiev e nei centri vicini, oggetto di attacchi nelle prime settimane dopo l'invasione russa, si cerca di ritrovare un po' di "normalità"
Sale la tensione in Moldova e nella regione separatista al confine con l’Ucraina. In una conferenza stampa oggi la presidente Maia Sandu ha detto che le esplosioni avvenute la scorsa notte in Transnistria sono state lanciate da un drone e hanno preso di mira la pista non funzionale di un campo di aviazione nel villaggio di Varancau, distretto di Ribnita.
I dati del settimo Rapporto “Le Equilibriste: la maternità in Italia 2022” di Save the Children. Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time. Lavoro femminile è sinonimo di precarietà: solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato a favore delle donne nel primo semestre 2021. Il problema del mancato sostegno e il peso della pandemia
Il racconto del direttore di Caritas-Spes di ritorno da una delle stazioni della metropolitana di Kharkiv. Una rete sotterranea di vagoni e tunnel dove si dorme, si cucina, si studia, e dove i bimbi - nonostante le bombe - continuano a nascere. “Quello che si avverte è un grande sentimento di incertezza sul futuro. Allo stesso tempo il fatto di prendersi la responsabilità l’uno dell’altro all’interno di queste piccole comunità, dà un senso per andare avanti”. “La guerra non finirà presto con un accordo di pace. Rimarrà tra di noi ancora per lungo tempo. C’è sempre il timore di essere dimenticati dall’Europa, perché dopo il primo choc, è facile abituarsi alla guerra. Il nostro compito quindi come chiesa ucraina e come Caritas è quello di esserci per tutto il tempo che questo conflitto richiederà”
La richiesta delle organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale: approvare una risoluzione che impegni il Governo a manifestare in ogni sede internazionale la propria opzione indirizzata al cessate il fuoco il prima possibile
Non più soltanto cocaina da immettere nel mercato. Tra i sequestri anche pasta di coca, cocaina base e precursori soprattutto in Belgio, Paesi Bassi e Spagna. Cresce il rischio di produzione di prodotti a base di cocaina, come il crack. Preoccupa anche l’incremento della produzione di metanfetamine: in 10 anni sequestrato il 477% in più
Rinasce il seminario di Vorzel, dell'arcidiocesi di Kyiv-Zhytomyr, semi distrutto e saccheggiato dall’esercito russo subito dopo l’invasione dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio. La Fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) si farà carico di tutte le spese di ricostruzione, restauro e dell’acquisto di utensili e mobilio trafugati. La decisione oggi dopo la visita del direttore di Acs, Monteduro, al seminario e l'incontro con il rettore, padre Mykhalkiv. Per l'occasione il Sir è entrato nel seminario per documentare, per la prima volta dal saccheggio, i danni arrecati