Di fronte alla realtà difficile che vive il Paese, “quanto ci farebbe bene dialogare e condividere il pane di idee e pratiche che costruiscano una fraternità politica, pensare in primo luogo a coloro che più soffrono di questa crisi e cercare soluzioni oneste e realistiche, facendo a meno di strumentalizzare in modo clientelare le necessità della gente!
I vescovi in Ucraina non rimangono in silenzio e lanciano grida di dolore e di giustizia per le morti e il sangue versato mentre il conflitto e l’invasione russa sul territorio ucraino non si fermano e, anzi, aumentano di intensità. Brucia ancora la strage avvenuta nel carcere di Olenivka, dove nella notte del 29 luglio, sono rimasti uccisi oltre 50 prigionieri di guerra ucraini.
I dati del ministero dell’Istruzione. Nonostante la flessione, resta inalterata la percentuale di studenti con cittadinanza non italiana sul totale degli studenti in Italia (sono il 10,3%) poiché è diminuito, al contempo, di quasi 121 mila unità (-1,4%) anche il totale generale degli alunni. La percentuale dei nati in Italia, nel 2020/2021, è arrivata al 66,7%, oltre un punto in più rispetto al 65,4% del 2019/2020
L’organizzazione: “I dati attuali sull’Hiv mostrano che la risposta nella lotta alla diffusione del virus sta facendo passi indietro in termini di copertura e velocità nella risposta alla malattia”. Ecco le 4 proposte di Msf
I contagi, anche se di poco, scendono e in autunno dovrebbe arrivare anche il nuovo vaccino che si annuncia efficace. Sebbene i numeri delle vittime da Covid-19 in questi giorni spaventano, la prospettiva per i prossimi mesi in base ai dati è positiva. A illustrare il quadro è Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive al Policlinico Gemelli, che oltre a esaminare le evidenze sul virus si sofferma sull’altra emergenza sanitaria globale, il vaiolo delle scimmie, per il quale non prevede una vaccinazione in larga scala
I dati del Rapporto nazionale 2021 "L'uso dei farmaci in Italia", realizzato dall'Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali dell'Aifa. Quasi l'intera popolazione (97%) ha ricevuto nel corso dell'anno almeno una prescrizione farmacologica
La maggior parte aveva trovato rifugio in Iran e Pakistan. Ora saranno accolti in diverse regioni italiane. Il progetto è totalmente a carico della società civile, cioè delle associazioni proponenti