Brasile. Bolsonaro e Lula vanno al ballottaggio

Le elezioni del 2 ottobre in Brasile non hanno designato un presidente nel primo turno, ma hanno fornito indicazioni di voto in proiezione del 30 ottobre prossimo, data del ballottaggio decisivo che vedrà di nuovo sfidarsi il “presidente- operaio” Ignacio Lula da Silva e l’ex militare e attuale presidente di destra Jair Bolsonaro.

Migranti. Unicef, Oim e Unhcr: “Le tragedie in mare inducano ad agire, l’Europa sia più solidale”

Oggi ricorre il nono anniversario del naufragio di Lampedusa del 2013, che costò la vita a 368 persone. Da allora quasi 25 mila migranti hanno perso la vita nel Mediterraneo, quasi 20.000 dei quali lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Solo nel 2022, sono già 1.400 le persone morte o disperse nel Mediterraneo (l'84% sulla rotta del Mediterraneo centrale). "L'Ue si doti di un meccanismo efficace di ricerca e soccorso"

Lula e Bolsonaro al ballottaggio. Dom Paloschi (Cimi): “Una campagna elettorale dove ha prevalso il discredito, non il progetto politico”

Nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto il primo round, con il 48,2% per cento. Ma non c’è stato l’immediato ko contro il presidente uscente di ultradestra, Jair Bolsonaro, arrivato al 43,3%, decisamente di più di quello che gli attribuivano i sondaggi. In teoria, il 30 ottobre, i voti ricevuti dalla terza arrivata, Simone Tebet, dovrebbero andare a destra; quelli del quarto classificato, Ciro Gomes, a sinistra. Ma la partita è aperta.