Le elezioni del 2 ottobre in Brasile non hanno designato un presidente nel primo turno, ma hanno fornito indicazioni di voto in proiezione del 30 ottobre prossimo, data del ballottaggio decisivo che vedrà di nuovo sfidarsi il “presidente- operaio” Ignacio Lula da Silva e l’ex militare e attuale presidente di destra Jair Bolsonaro.
È allarme morbillo in Zimbabwe: 704 morti e 6.500 casi registrati da aprile a inizio settembre. L’ondata ha colpito soprattutto i bambini non vaccinati e l’Oms ha attivato la strategia di risposta emergenziale.
Cala il sipario sul futuro della scuola dell’infanzia Sant’Anna di Sasso di Asiago, dove di fatto l’anno scolastico non è mai iniziato per gli otto bambini iscritti in una struttura che dal lontano 1999, causa denatalità, raggruppa anche i piccoli residenti della vicina frazione di Stoccareddo di Gallio.
Il Covid-19 era riuscito a metter la sordina, silenziare la musica dal vivo nei teatri come nei reparti ospedalieri ma ora, archiviata la fase più acuta della pandemia, la Regione inizia a riportare la musica tra i pazienti ricoverati.
Oggi ricorre il nono anniversario del naufragio di Lampedusa del 2013, che costò la vita a 368 persone. Da allora quasi 25 mila migranti hanno perso la vita nel Mediterraneo, quasi 20.000 dei quali lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Solo nel 2022, sono già 1.400 le persone morte o disperse nel Mediterraneo (l'84% sulla rotta del Mediterraneo centrale). "L'Ue si doti di un meccanismo efficace di ricerca e soccorso"
Intervista con Tania Berg-Rafaeli, direttore del Dipartimento per le religioni mondiali presso il Ministero degli Esteri israeliano. "Tolleranza e dialogo - dice - sono strumenti per combattere ogni forma di fondamentalismo e di radicalismo religioso"
Nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto il primo round, con il 48,2% per cento. Ma non c’è stato l’immediato ko contro il presidente uscente di ultradestra, Jair Bolsonaro, arrivato al 43,3%, decisamente di più di quello che gli attribuivano i sondaggi. In teoria, il 30 ottobre, i voti ricevuti dalla terza arrivata, Simone Tebet, dovrebbero andare a destra; quelli del quarto classificato, Ciro Gomes, a sinistra. Ma la partita è aperta.