Svimez e da Uisp anticipano i dati della ricerca (presentazione il 23 marzo) sui benefici della pratica fisica e sportiva: nel Centro Nord il 42% della popolazione adulta pratica sport regolarmente e il 26,8% saltuariamente, ma nel Mezzogiorno le percentuali si invertono. Pesano anche le disuguaglianze socioculturali
L’Italia si allinea alla Nato: quattro caccia e 140 uomini in Romania; 200 alpini e decine di carri armati in Lettonia; contributo navale con 200 marinai nel Mar Nero. E sull’invio di armi, il ministero della Difesa chiarisce: «Valutazioni prive di qualsiasi riscontro ufficiale»
Neve diversa. Il report 2022 di Legambiente affronta il tema del turismo invernale al tempo della transizione ecologica nel rispetto dell’ambiente. Nonostante la siccità e cime meno innevate, in Italia si costruiscono nuovi impianti, lasciandone indietro di vecchi dismessi
Valico di confine slovacco-ucriano, Vyšné Nemecké. C’è un lento ma continuo passaggio di persone che dopo aver passato ore in fila su territorio ucraino, riescono finalmente ad arrivare in Slovacchia dove vengono accolti da militari, operatori e volontari di Croce Rossa, Caritas, Ordine di Malta.
Il volto delle donne nella guerra che si sta combattendo in Ucraina. Sono loro ad aver portato in sicurezza i loro figli e i loro nipoti. Sono uscite dal Paese in macchina, a piedi, sul treno. Hanno salutato i loro uomini e sono andate via. Hanno gli occhi pieni di lacrime ma non si fanno vedere piangere. Ad accoglierle un popolo a braccia aperte. Mai solidarietà è stata così unanime. Hanno sistemato strutture, centri di accoglienza, aiuti di prima necessità. Angelica racconta: “Ci ho messo 5 giorni per uscire dall’Ucraina. Tornare indietro sarà forse impossibile, non abbiamo più dove andare”. Poi si ferma. Alza il viso, cerca lo sguardo e dice: "Avevamo una vita normale. Avevamo tutto. Ora non abbiamo più niente. Questo significa essere rifugiati. È terribile"
“Devo stare attento a quel che dico perché sono convinto che le telefonate siano intercettate e non vorrei che si capisse dove stiamo operando per non mettere a rischio la nostra azione a sostegno dei profughi e degli ucraini al fronte”. Fa tremare i polsi la frase pronunciata da don Igor, nome di fantasia che un sacerdote ucraino si è dato per non essere scoperto. Il settimanale diocesano "Il Nuovo Torrazzo" lo ha chiamato nel suo Paese, nella parte occidentale della nazione, nei pressi del corridoio umanitario verso la Polonia che fa capo a Leopoli. È lì che opera per aiutare chi combatte e chi cerca di mettersi in salvo
Sono la prima collettività straniera nel paese e contribuiscono ogni anno ad almeno il 2% del Pil italiano. Dall'emigrazione delle donne che "ha creato problematiche sociali spesso irrisolte" al crescente protagonismo imprenditoriale fino all'impatto della pandemia: l'indagine promossa dall’Istituto di Studi Politici S. Pio V e realizzata dal Centro Studi e Ricerche Idos
Il presidente ucraino in videocollegamento con l'Aula di Montecitorio davanti al Parlamento in seduta comune: "Occupazione russa come quella di Hitler"
Svetlana con le sue bambine; Olena, anziana ex insegnante di inglese, che lascia il figlio a combattere; eppoi Gino con la nipote 18enne a altri italiani evacuati dall’Ucraina. E un ragazzo ucraino malato di Sla, che sarà ricoverato al Gemelli. Sono alcune delle persone che partiranno con i primi voli umanitari verso l’Italia operati da Open Arms, Caritas italiana e Solidaire. Redattore Sociale è a bordo e ha raccolto le loro storie