Sono sempre di più, perché sempre maggiore è il numero di coloro che tentano di attraversare il Messico (è di questi giorni la notizia dell’ultima “carovana” di 15 mila persone che si è messa in cammino dall’Honduras), nonostante le politiche ogni giorno più repressive. Anzi, proprio queste ultime spingono le persone che migrano a cercare rotte più pericolose. Persone che nel difficile itinerario di migrazione verso gli Stati Uniti finiscono inghiottite nel nulla
Possibilità di utilizzo "senza il consenso del titolare del diritto nella misura necessaria per far fronte alla pandemia". La direttrice Okonjo-Iweala: "Pacchetto in 6 punti, senza precedenti"
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra il 20 giugno Save the children presenta il secondo rapporto “Nascosti in piena vista” per documentare storie di minori soli e di famiglie in arrivo o in transito alla frontiera nord, a Trieste, Ventimiglia e Oulx. Denuncia le disparità di trattamento e chiede la fine delle violenze lungo le frontiere. Con un appello alla Commissione europea per l’adozione di una Raccomandazione agli Stati membri per l’adozione e l’implementazione di politiche che assicurino la piena protezione di tutti i minori non accompagnati ai confini esterni ed interni dell’Europa e sui territori
“#Rispettachiaiuta. La sicurezza degli operatori sanitari”: è il titolo dell'incontro “, in cui è stato presentato lo studio promosso dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, svolto da otto università italiane, capofila l’Università di Genova. Si ipotizza un sommerso di 125 mila casi l'anno, non denunciati a Inail
Presidente Beatrice Lorenzin, direttore Armando Piccinni. Il progetto è promosso da Edra e dalla Fondazione BRF - Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze. “Investire in programmi di salute mentale deve essere una tra le priorità dell’epoca post-pandemica, ma per farlo è necessario prima di tutto conoscere e monitorare”
Quella che le statistiche indicano come la più grave siccità degli ultimi 70 anni sta provocando gravi conseguenze in agricoltura e nel settore idroelettrico. Forte l’impatto anche sulle biodiversità. Ne abbiamo parlato con Ada Giorgi, presidente del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po che gestisce un territorio di circa 55mila ettari
È invisibile il petrolio che, costantemente, da anni, fuoriesce dalle tubature che trasportano il greggio dai giacimenti della zona amazzonica. Accade nelle regioni interne del Perù, ma anche nel vicino Ecuador. In questo caso, il petrolio non si diffonde in un oceano, ma nei fiumi e nei terreni, rovinando la vita agli indigeni, che vengono letteralmente avvelenati. “Gran parte degli sversamenti di petrolio avviene in zona amazzonica, nel silenzio generale. Nel Paese, in 24 anni, ci sono stati oltre mille sversamenti, negli ultimi 4 anni è finita sul terreno o in acqua una quantità di oltre 87mila barili di petrolio. I più colpiti sono i popoli indigeni, è una cosa scandalosa”, spiega Miguel Lévano Muñoz, referente dei programmi dell’Oxfam in Perù
La sensibilizzazione del consumo critico e dei movimenti d’opinione può essere determinante per investire sulle 4R (riuso, riciclo, riparazione e riduzione) in contrasto alla compulsione estrattiva commissionata dalla ricettazione industriale e indurre le istituzioni a sostenere la responsabilità sociale d’impresa in termini di sostenibilità ad ampio spettro, senza attardarsi in ipotesi che rinviino le soluzioni o spostino il problema precostituendo emergenze future. La validità delle misure dipende dal concepire ambiente e umanità in chiave olistica