Dopo un anno, il bilancio dei decreti Minniti-Orlando realizzato da Matteo Villa, ricercatore di Ispi online. “Meno tutele per i richiedenti asilo, ma nessun miglioramento delle commissioni: le domande pendenti restano le stesse degli ultimi anni e i tempi di attesa si attestano ancora a un anno e mezzo”
L'Esecutivo comunitario sta predisponendo i lineamenti e le cifre del prossimo Quadro finanziario pluriennale 2020-2027 da presentare a maggio, che poi passerà per competenza a Consiglio e Parlamento europeo.
«Purtroppo, il futuro europeo del Kosovo è molto incerto visto il fermo rifiuto della Spagna di riconoscere lo Stato e di partecipare al vertice per i Balcani occidentali organizzato dalla presidenza bulgara»
Alla fine della prima tornata di colloqui il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, tira le somme e ancora una volta fa capire che sono i partiti a doversi decidere. Lui farà la sua parte fino in fondo, certo, con l'autorevolezza che tutti gli riconoscono e con il suo stile maieutico e non interventista.
Le mafie in Veneto non si sono infiltrate ma lo hanno conquistato parlando un linguaggio apparentemente simile fatto di propensione all’evasione fiscale, all’uso del lavoro sommerso e all’indipendentismo.
Agli archivi la prima giornata di consultazioni. Oggi si riparte: al Quirinale le forze politiche con i numeri più consistenti. Ma si preannuncia un nulla di fatto.
Se da una parte il governo federale è bloccato, dall’altra non lo sono gli Stati. Il governatore della Florida, Rick Scott, subito dopo la sparatoria di Parkland ha firmato una legge che innalza a 21 anni l’età per l’acquisto di un fucile e ha introdotto tre giorni di controlli dall’acquisto di un arma fino al momento del possesso
Al via le consultazioni dopo il voto al Quirinale per la formazione del nuovo governo. Dopo i presidenti delle camere e il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, sarà la volta dei gruppi politici. Gli osservatori sono però concordi: per il Governo bisognerà aspettare ancora un po'.
La realtà parla di ben 10 milioni di contribuenti che non versano – per vari motivi – nemmeno un euro di Irpef. Cioè non contribuiscono direttamente con nemmeno un euro a pagare tutti i servizi pubblici di cui godono.