Il PNRR è un’occasione da non perdere per rendere il settore dei trasporti sostenibile ed efficiente. Per questo servono intermodalità e risposte concrete alla crisi energetica.
"In Bosnia-Erzegovina c'è tanta voglia di Italia": così l'ambasciatore di Italia a Sarajevo, Marco Di Ruzza, sintetizza lo stato ottimale delle relazioni bilaterali tra i due Paesi che vantano rapporti diplomatici lunghi 159 anni. In una intervista al Sir, il diplomatico italiano racconta l'impegno del nostro Paese in Bosnia, paese nevralgico del quadrante balcanico, che proprio in questi giorni ricorda i 30 anni dello scoppio della guerra e dell'assedio di Sarajevo
Progetto dell’Agenzia europea per la droga (Emcdda) che ha analizzato le acque reflue in 75 città europee di 25 paesi. Lo studio indica un aumento complessivo dei rilevamenti di quattro delle cinque droghe analizzate: cocaina, anfetamine, metanfetamine, Mdma/ecstasy e cannabis
Tra il 9 e il 12 marzo Amnesty International ha raccolto drammatiche testimonianze di persone evacuate dalla città di Izium, nella regione ucraina orientale di Kharkiv, assediata e bombardata dalle forze russe dal 28 febbraio e i cui abitanti rimasti e rifugiati nelle cantine e nei sotterranei
Implementazione della Direttiva 55/2001, il "Dpcm non è stato ancora pubblicato". Sull'accoglienza le organizzazioni del Tavolo asilo e immigrazione chiedono "una regia unitaria" con il "protagonismo del terzo settore e delle reti nazionali con esperienza consolidata"
Dopo la morte, in Ucraina, del reporter americano Brent Renaud, si allunga l'elenco dei giornalisti caduti sul campo per raccontare la guerra voluta dal Cremlino. Di loro, e del loro coraggio, conosciamo qualche dettaglio, raccontatoci dai media. Di tante altre vittime della furia russa non sapremo mai nulla. Così come ben poco conosciamo di altre guerre combattute oggi nei quattro angoli del mondo. Una riflessione del direttore della Fondazione Missio, organismo pastorale della Cei
Carla Garlatti ascoltata in Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio. “Occorre partire dai più piccoli con educazione all’affettività e alla parità”. E ha aggiunto: “L’Italia deve avere l’umiltà di vedere i propri punti deboli a proposito di violenza, non solo rispetto alle risorse ma anche rispetto al contesto sociale e culturale che a lungo ha negato, minimizzato e sottovalutato gli effetti o l’esistenza stessa della violenza di genere”