Dopo l’avanzata militare in Ucraina il Comitato olimpico ha chiesto alle Federazioni sportive di escludere nazionali e squadre di club russe e bielorusse da ogni competizione. Attesa per domani la decisione del Comitato paralimpico internazionale sulla partecipazione di Mosca e Minsk ai Giochi che partono venerdì
Una bomba questa mattina presto ha colpito anche la curia della Chiesa cattolica di Kharkiv. Dentro, nei sotterranei, erano rifugiate 40 persone. Stanno bene. Per fortuna, l’attacco ha solo provocato un grosso buco sul tetto.
"Attacco alla democrazia, l'Italia non intende girarsi dall'altra parte". Il discorso di apertura del premier Mario Draghi nell'aula del Senato, che con la Camera dei deputati vota la risoluzione parlamentare per il mandato al governo
L’Organizzazione ricorda che le scuole devono essere spazi sicuri inviolabili e che la protezione per i bambini e gli insegnanti deve essere garantita anche in tempi di conflitto. Dall’inizio del conflitto nel 2014, 750 le scuole chiuse nell’Ucraina Orientale
Amnesty International ha potuto confermare chela mattina del 25 febbraio un razzo contenente bombe a grappolo ha colpito un asilo nella città di Okhtyrka, uccidendo tre persone, tra cui un bambino, e ferendo un altro bambino. “E’ il quarto attacco contro strutture scolastiche ucraine. Nessuna era usata a scopi militari”
Nell’ultimo biennio, rispetto al precedente, sono aumentate le segnalazioni sospette, le interdittive antimafia e i reati informatici, mentre diminuiscono o restano stabili reati come estorsioni e usura. I dati del dossier “La tempesta perfetta 2022. La variante Criminalità” di Libera e Lavialibera. “Dalla politica aspettiamo risposte nette, chiare e veloci”
Donatella Rafanelli, che dal 2019 vive a Kiev nella comunità del Movimento dei Focolari, racconta al Sir il viaggio di 29 ore a bordo di una macchina per fuggire dai bombardamenti su Kiev. Il trolley e i documenti personali. Le file ai bancomat e ai benzinai, il rumore dei colpi di arma da fuoco. “Ci hanno offerto mille posti dove andare. Il fatto che siamo venuti via da Kiev è solo perché in questo momento è pericoloso. Non aveva nessun senso rimanere sotto i bombardamenti. Ora però il nostro sogno è tornare lì”.
Al confine tra i due Paesi si sta organizzando l'accoglienza di bambini, donne e anziani in fuga dall'invasione russa. Campi di prima accoglienza, raccolte di fondi, solidarietà, abbracci. La preparazione di pasti caldi, la disponibilità di cure mediche. Tra paura e incertezza sul futuro
Pasti caldi per i profughi interni è quanto si adoperano a fare dall’arcidiocesi di rito bizantino di Ivano-Frankivsk con la collaborazione del Corpo di soccorso ucraino dell’Ordine di Malta (Malteser Ucraina), capoluogo di regione vicino al confine con la Polonia, con popolazione di 237mila abitanti.