Sono le 22 di mercoledì, a New York, quando al Consiglio di sicurezza dell’Onu, riunito in seduta straordinaria per negoziare la pace in Ucraina, arriva la notizia dell’invasione. Il segretario generale, Antonio Guterres ha appena chiesto di “dare alla pace una chance”, quando in contemporanea il presidente russo Vladimir Putin annuncia “un’operazione militare in Donbass”, e questo mentre il suo ambasciatore, Vasily Nebenzya presiede la seduta e consulta freneticamente il cellulare a cercare conferma di quella che tutti gli altri stati membri al tavolo cominciano a chiamare “guerra”, “aggressione ingiustificata”, “attacco”
“Ora siamo in guerra, si ragiona su altri tavoli rispetto a quelli della diplomazia. C’è la polvere da sparo che aleggia; bisogna che si depositi per vedere poi eventualmente da dove ricominciare. Ma sarà dura”. Così Fulvio Scaglione, per anni corrispondente da Mosca, commenta l’attacco militare che nella notte le forze russe hanno indirizzato su diverse città ucraine
Le associazioni condannano l’escalation di violenza ed esprimono preoccupazione e vicinanza alla popolazione ucraina. Uniti a preghiere e manifestazioni che chiedono pace e dialogo. La testimonianza dei missionari di don Orione
Momenti di grandissima apprensione a Kiev. Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, si è dovuto rifugiare, insieme ad altre persone, in un sotterraneo della Cattedrale della Resurrezione di Kiev a causa dei bombardamenti “intensi” in città.
Il racconto dell’organizzazione Soleterre che opera in Ucraina da vent’anni. “Hanno un’età compresa tra i 3 e i 14 anni, sono con le loro famiglie al sicuro. Ma non sappiamo cosa succederà in futuro. Difficile portare avanti nostri progetti”
In Italia sono oltre 2 milioni (più 97 mila nell'ultimo anno), il dato peggiore in Europa dopo Turchia, Montenegro e Macedonia. Il progetto "Lavoro di squadra" di Actionaid: "Necessario ridare fiducia alle nuove generazioni"