Afghanistan, “ora misure urgenti per mettere in salvo le persone”

Presentato a Roma il documento programmatico del Tavolo Asilo. Si chiede di mettere in campo tutte le iniziative necessarie a garantire la sicurezza delle persone. Schiavone (Asgi): “Gli strumenti ci sono e possono già essere messi in pratica a normativa vigente”. Miraglia (Arci): “L’Ue deve fare la sua parte”. Stilli (Aoi): “Da domani cabina di regia con i ministeri”

Eurobarometro: maggioranza dei cittadini Ue a favore di vaccini e Green Pass. Fondi per la ripresa solo a Paesi che rispettano lo Stato di diritto

Nel sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi dal Parlamento europeo, effettuato in vista del dibattito sullo Stato dell’Unione europea del 15 settembre, quattro intervistati su cinque (81%) affermano che l’Ue “dovrebbe fornire fondi” per affrontare la crisi economica generata dalla pandemia solo agli Stati membri che rispettano lo Stato di diritto e i valori democratici”.

Terza dose: da fine settembre al via per i più fragili. “Un rinforzo necessario ma dobbiamo anche raggiungere gli esitanti”

Per la terza dose di vaccino anti-Covid-19 occorre iniziare dai pazienti più fragili, ma per raggiungere l'immunità di gregge è necessario coinvolgere anche chi non si è ancora vaccinato. "Il tema 'esitazione' è importante. Queste persone vanno ascoltate e motivate", afferma la responsabile del Centro di vaccinazione del Policlinico Gemelli

Un Gol per combattere la disoccupazione. Coinvolte 3 milioni di persone entro il 2025

Il nome del piano è Gol (Garanzia per l'occupabilità dei lavoratori) e speriamo che il suono calcistico della sigla sia di buon auspicio dopo la formidabile estate sportiva dell'Italia. Non è una scoperta degli ultimi mesi, ma con l'entrata in campo di 5 miliardi di fondi europei il piano ha acquisito una forma compiuta e potrebbe diventare operativo a breve, se il decreto interministeriale che lo prevede sarà emanato entro settembre. Entro il 2025 il Gol dovrebbe interessare 3 milioni di persone, con un'attenzione particolare per le fasce più problematiche dal punto di vista occupazionale (per esempio donne, disoccupati di lunga durata, disabili, under 30 e over 55) che dovrebbero rappresentare il 75% dei soggetti coinvolti