“La liturgia che stiamo celebrando è la memoria viva della morte e risurrezione di Gesù Cristo. Per i credenti la morte è il passaggio necessario per la consegna totale al Dio della vita, nel cui abbraccio ogni fame e ogni sete, secondo le parole di Gesù nel Vangelo, vengono soddisfatti in eterno, nella gioia di quel bene che non sappiamo definire in modo appropriato ma che sappiamo essere vero, che inseguiamo indomiti, con passione, sempre inquieti e mai sazi”.
“Tutto mi aspettavo fuorché di salutare Gigi Riva, perché per noi dello sport, e in particolare noi del mondo del calcio, Gigi era un’idea di eternità. La sua forza, la sua grandezza, la sua semplicità che contrastavano con il desiderio che tutti avevamo di farlo diventare un eroe”.
“La morte di Gigi Riva tocca nel profondo il cuore di Cagliari e di tutta la Sardegna. Nella sua carriera di calciatore e di dirigente scorgiamo le caratteristiche dell’etica sportiva che, più volte, Papa Francesco ha ricordato, soprattutto nel dialogo con gli atleti: la lealtà, il coraggio, la disciplina del corpo e della mente, la fantasia e il sacrificio, l’amicizia, lo spirito di gruppo, l’agonismo non come prevaricazione ma come ascesi spirituale, il riscatto sociale”.
Per la terza volta consecutiva, l’Italia conquista il primato nel medagliere dei Campionati Mondiali di nuoto paralimpico. A Manchester, gli azzurri hanno ottenuto 26 ori, 15 argenti e 11 bronzi. Pancalli: “Nuoto paralimpico azzurro un modello da seguire”
La vittoria matematica è arrivata grazie al pareggio a Udine, la sera del 4 maggio. Ed è esplosa la gioia dei tifosi che attendevano da trentatré anni un nuovo successo. Per lo scrittore, come dice al Sir, possono essere usate le parole di Troisi: "Scusate il ritardo"
Il superamento del vincolo è una delle novità contenute nella riforma dello sport: doveva entrare in vigore a luglio 2023, ma il Milleproroghe lo ha rinviato al 2024. Così, tanti ragazzi restano “ostaggio” delle società. E sono destinati ad abbandonare lo sport. Intervista al presidente Uisp Tiziano Pesce
Giocò con la Nazionale italiana 59 partite realizzando 16 reti. L'immagine più bella rimane quella dell'abbraccio con l'amico Roberto Mancini a Wembley l'11 luglio 2021 quando l'Italia vinse il titolo europeo
Per la “selección” è il terzo successo in un Mondiale, e la Coppa torna, così, in America Latina dopo vent’anni. L’intera Argentina si è fermata, ieri, per oltre due ore, ed è poi scesa in strada a festeggiare, dimenticando, così, almeno per un giorno, la difficilissima situazione economica e sociale del Paese, dove il 43% della popolazione vive sotto la soglia della povertà
In questi tempi di polemiche al seguito dei mondiali in Qatar ci sarebbero da ricordare altre cose del calcio. Di oggi e di ieri. Ad esempio alcuni campioni nel prima delle loro corse tra centrocampo e area avversaria - ma pure in porta, come vedremo - e nel dopo di persone sensibili, non solo miliardari del pallone.