Valutare i percorsi di apprendimento deve essere un compito condiviso, nel senso che tocca a tutti, ciascuno per la sua parte, allievi compresi. Condiviso, socializzato e comprensibile.
Ricominciare la scuola non ha a che fare solo con l’essere preparati nelle rispettive competenze, significa anche suscitare interiormente un nuovo desiderio di convivenza, di coesione.
No smartphone prima dei 14 anni, no social prima dei 16. Lo chiede una petizione al Governo del 10 settembre, primi firmatari lo psicoterapeuta Alberto Pellai e il pedagogista Daniele Novara. Deprivazione di sonno, deficit di attenzione e concentrazione, diminuzione dei rapporti sociali, rischio addiction gli effetti di un utilizzo troppo precoce di smartphone e social. “Oggi, rispetto a vent’anni fa, salute mentale e qualità di vita dei minori sono peggiorate”, dice in quest'intervista Pellai. E aggiunge: “Lo smartphone può diventare una trappola che imprigiona e crea dipendenza”. “Non si tratta di reprimere, ma di proteggere”
“Le indagini faranno il loro corso, ma il video che abbiamo tutti visto evidenzia un comportamento sbalorditivo. Come si fa a passare con la macchina più volte sopra il corpo di una persona? Come pensare che una tranquilla e stimata signora, una capace imprenditrice, potesse compiere un’azione del genere?”.
Durante i quattro giorni del Laboratorio giovani “Credere domani”, la parola che è risuonata maggiormente nelle sale della casa di spiritualità San Fidenzio di Verona è stata senza dubbio “ascolto”.
Le Paralimpiadi sono state e rimangono una testimonianza di dignità di persone debilitate e ferite, non potrebbe essere altrettanto per persone rinchiuse dietro le sbarre?
Al Forum di Cernobbio (Como), il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito di avere un piano per mettere fine alla guerra con la Russia e di volerlo presentare all'omologo americano Joe Biden e ai due candidati alla Casa Bianca, Kamala Harris e Donald Trump. I piani di pace – commenta Francesco Vignarca - "si possono fare, ma in realtà se uno li scrive prima è difficile che possano essere realizzati perché sono i piani di una sola delle parti e di una sola prospettiva”. Insomma, “il negoziato non si fa prima e non si fa da soli. Si fa durante e si fa soprattutto con il nemico"
L’implementazione di una governance partecipativa, che includa non solo le autorità locali, ma anche i cittadini, le parrocchie e le associazioni in un dialogo costante, è essenziale per garantire che le politiche siano realmente rispondenti ai bisogni della comunità. Tale approccio non solo promuove la trasparenza, ma anche la fiducia tra i cittadini e le istituzioni, elemento cruciale in contesti storicamente segnati da sfiducia e marginalizzazione
Dopo gli ultimi atti di violenza verso il personale sanitario in varie parti del Paese, un'intervista a Patrizia Sturini, funzionaria di Cgil Pavia in merito al tema. Idee e proposte su come migliorare il servizio della sanità pubblica, garantendo la sicurezza ai dipendenti sanitari. "Necessario quanto prima investire su una maggiore educazione sanitaria dei cittadini, promuovendo l'accesso ad ambulatori preposti come le 'Case della Salute'"