«Noi continuiamo a pensare a una società che non c’è più. Invece il cambiamento del paradigma demografico ci obbliga a pensare a una società nuova. Molto più flessibile, in cui le età contano meno. In cui contano di più le possibilità effettive, le disponibilità delle persone. Dobbiamo costruire, un po’ alla volta, un mondo diverso da quello che ci ricordavamo».
Il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato all’organizzazione giapponese Nihon Hidankyo che raggruppa quanti sopravvissero ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki
Cosa fare per non essere complici? Dobbiamo avere il coraggio di scegliere soltanto consumi compatibili con la dignità delle persone: perché più basso è il prezzo che paghiamo noi, più alto rischia d’essere quello pagato dai lavoratori. Dobbiamo avere la forza di denunciare le complicità agli alti livelli: dagli imprenditori “presentabili” che rifiutano di vigilare sulle assunzioni in subappalto, agli amministratori “ciechi” che non vogliono rovinare la reputazione dei loro territori, fino ai manager della grande distribuzione che strozzano le produzioni agricole sostenibili
Caro direttore, purtroppo, molto spesso, vigliaccamente, si verificano azioni di sciacallaggio a danno soprattutto di anziani. Loschi personaggi senza scrupoli, falsamente “mascherati” da operatori sanitari, da funzionari pubblici, da amici di figli o nipoti, telefonicamente o intrufolandosi nelle abitazioni per effettuare ingannevoli controlli ambientali, rubano soldi e oggetti preziosi. Sono a tutti gli effetti incresciosi atti di violenza non solo psicologica, in alcuni casi anche fisica.
“La malavita diventa un soggetto centrale nei business di scala sia micro sia macro, come l’influenzamento delle quotazioni borsistiche delle società, il riciclaggio con i passaggi continui di proprietà di vari club a soggetti extranazionali o addirittura di altri continenti”, avverte il sociologo