Per il presidente dell’Anmil serve una “rivoluzione”: “Istituire una Procura nazionale del lavoro, aumentare significativamente il numero di controlli nelle aziende, inasprire realmente le pene per chi mette il profitto al di sopra della vita umana, contrastare con ogni mezzo il lavoro sommerso, investire massivamente sulla formazione”
"Tante famiglie non reggono l’aumento del costo della vita. I salari insufficienti sono una grande questione per l’Italia". Lo ha detto, tra le altre cose, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la sua visita a Latina, in occasione della celebrazione della Festa del Lavoro. Partendo da queste parole, il Sir ha riflettuto sulla questione del lavoro in Italia oggi con Antonio Russo, portavoce di Alleanza contro la povertà
Il 1° maggio apre il Giubileo dei lavoratori. Ma gli interrogativi sono molteplici: riguardano fra l'altro il lavoro giovanile e femminile, il valore degli stipendi (Italia maglia nera nel Rapporto Ilo), la sicurezza, la formazione professionale… Mentre Papa Francesco nella Fratelli tutti ricordava che “il lavoro è una dimensione irrinunciabile della vita sociale”. Una riflessione del direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei
La nostra generazione è quella che paga di più le conseguenze di una guerra voluta da pochi adulti al comando. In qualunque parte del mondo ci possiamo trovare, la guerra rappresenta una sconfitta collettiva, in ogni caso. Di fronte a questo contesto, sperare è vedere il bene dell’umanità pur nella crudezza della realtà
In un tempo in cui la misura e la quantità sembrano dettare la regola per ciò che ha un significato o meno, sembra alquanto controcorrente ogni discorso che si pronunci in favore di un riconoscimento di una dimensione incommensurabile.
Sono ancora vive nei nostri occhi le toccanti immagini dei funerali di papa Francesco. Ma l’inizio di questa settimana che, dalle esequie di sabato 26 aprile, ci conduce all’apertura del Conclave del 7 maggio ha il sapore di un brusco risveglio.
La celebrazione come intenzione di futuro Le mosse scomposte “alla Trump” dimostrano per differenza la forza di un modello che va protetto con orgoglio. Schuman 75 anni dopo Il 9 maggio 1950 la dichiarazione dell’allora ministro degli esteri francese tracciava un orizzonte di unione. Ma l’Europa cerca ancora la sua strada, tra identità da difendere e progetto da rilanciare
Internet sorpassa la tv Sempre più italiani trovano notizie online e via social. La sfida per chi comunica è essere garanzia di affidabilità in uno scenario di visioni distorte
Mentre in Occidente si riaffermano visioni di potere e interessi, esiste una strada possibile ponendo al centro il ruolo della filosofia come pratica di incontro e accoglienza, capace di incidere sulle sfide globali e sul senso della convivenza