In momenti di incertezza e di sconcerto come sono gli attuali si va alla ricerca di pensieri e parole che aiutino ad alzare lo sguardo per scorgere volti e segni di speranza
Vale la pena di sottolineare alcuni punti forti della scuola italiana, che non sono questione di oggi, ma conquiste guadagnate nel tempo e valorizzate nella prassi di tanti anni
Oggi, più che mai, l’Europa ha bisogno di cittadini consapevoli, capaci di leggere i segni dei tempi e di impegnarsi per un progetto comune che metta al centro la dignità della persona, la pace e la giustizia sociale
L’avvento di Trump alla Casa Bianca sta destabilizzando la politica internazionale, già di per sé fragile, minacciata da conflitti e nazionalismi. Lo studioso di Relazioni internazionali osserva: “Il cambio che la Presidenza statunitense propone, con un avvicinamento netto alla Russia, isola l’Ue e ne richiede una cresciuta compattezza e capacità di decidere anche per quanto riguarda la sua posizione in politica estera e della difesa”
Con l'analisi di almeno 20 marcatori, la probabilità che due individui non imparentati condividano casualmente lo stesso profilo genetico diventa inferiore a una su un quintilione (un numero con 18 zeri). Ma nonostante l'impressionante precisione statistica, non si può parlare di certezza assoluta
Il debito estero grava sullo sviluppo dei Paesi poveri. Il Papa - ancora una volta in occasione del Giubileo - ha richiamato le Nazioni ricche a intervenire "cancellando o riducendo quanto più possibile" il fardello che genera a sua volta povertà e ingiustizia planetaria. Diversi organismi cattolici hanno lanciato la campagna "Cambiare la rotta" con una proposta chiara: non basta rinegoziare i pagamenti, bisogna ridurre in maniera significativa il peso del debito per permettere ai Paesi di investire nel proprio futuro
Con i dazi minacciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump si profila "una situazione economica più difficile per tutti. Con le politiche monetarie di reazione all'inflazione il rischio è che le crisi diventino ancora più gravi". A parlare al Sir è l'economista Riccardo Moro, docente di politiche dello sviluppo alla Statale di Milano. Anche il Sud del mondo meno sviluppato, pur non avendo grandi legami con gli Stati Uniti, "ne è danneggiato perché vende di meno. Se poi si produce un'inflazione più o meno generalizzata vuol dire che anche gli approvvigionamenti che questi Paesi devono fare all'estero diventano più onerosi”.
Il 2024 segna un record di conflitti e disastri naturali. La deterrenza armata ha fallito. Serve un nuovo paradigma politico: un Ministero della Pace per promuovere giustizia, fraternità e nonviolenza come pilastri della democrazia e della sicurezza globale