È stata un’esperienza davvero bella quella alla quale ho avuto modo di partecipare, all’incontro mondiale della Fraternità, che nella seconda edizione ha avuto come tema “Be Human”, essere o forse meglio sii, umano.
“Chiarezza, impegno e profondità” sono tre atteggiamenti che ci si attende dai rappresentanti delle religioni che si riuniscono oggi a Berlino, nel contesto della conferenza organizzata dal Consiglio d’Europa “Come l’impegno interreligioso può aiutare a rinvigorire le democrazie europee?”.
Nella storia della riflessione politica il tema del rapporto con i valori morali è sempre stato affrontato da due fondamentali punti di vista: da un lato, all’interno di una visione classica della politica, che abbraccia anche il pensiero cristiano, si è con forza sottolineato come l’azione politica debba indirizzarsi al bene comune della società e, in particolare, debba essere considerata al servizio dell’uomo; dall’altro, secondo un’impostazione che possiamo definire moderna e che vede nel pensiero di Nicolò Machiavelli il suo principale iniziatore, viene essenzialmente valorizzato il rapporto fra politica e potere e quest’ultimo assume un ruolo determinante, nel senso che la stessa giustificazione dell’azione politica diventa quella di consolidarlo, conservarlo ed estenderlo.
È iniziata la consueta tornata delle nomine che ogni estate vede un certo numero di preti cambiare ruolo, spostarsi da una comunità all’altra (o aggiungerne una a quelle che già accompagna), oppure assumere un servizio diocesano, altri fanno il percorso inverso dalla curia al territorio e così via.
Il presidente della Repubblica mette in guardia dal rischio di concepire la Costituzione come un catalogo di parole che si possono aggiungere o togliere per assecondare il sentire del momento