Otto marzo. Sconfiggere la depressione, una battaglia soprattutto al femminile

Tre milioni i casi di depressione nel 2023, dei quali 2 milioni riguardano donne. Ancora troppi i tabù e i pregiudizi su sofferenza psicologica e disturbi psichiatrici. Il punto su donne e salute mentale in un convegno oggi  a Milano e una campagna per uscire dalla solitudine e chiedere aiuto. Fondamentali interventi di prevenzione a scuola, diagnosi e cure precoci. E il cinema è un potente alleato

La cura: omaggio alla donna

In un giorno che rivendica alcune giuste lotte passate delle donne, auspichiamo di potere tutti iniziare davvero a lottare perché l’umanità si ridesti, e si prenda cura di chi si prende cura di ognuno, sin dai primi istanti che si viene al mondo, e insegni alle donne l’insostituibile preziosità della loro cura, come sanno bene, anche se non lo sanno (ancora o più) esprimere i bimbi e i morenti

Ucraina. Donatella Rafanelli: “Il futuro di questo Paese sarà possibile anche grazie al coraggio delle donne”

La focolarina italiana, che vive tra Kiev e Mukachevo, parla delle donne in Ucraina, a due anni dall'inizio dell'aggressione russa su vasta scala e in occasione della festa dell'8 marzo: "Una caratteristica delle donne ucraine - dice - è la femminilità. È nel loro sangue, fa parte della loro cultura.  Spesso la bellezza e la femminilità sono sinonimo di debolezza, ma qui no. È al contrario segno del desiderio di vivere. Segno che anche se c’è la guerra, la vita va avanti. Dietro a tanta bellezza, ci sono donne che non si arrendono mai”

8 marzo 2024. Giornata internazionale della donna

Oggi, venerdì 8 marzo, si celebra la Giornata internazionale della donna. Questa espressione, che a molti può suonare pleonastica o addirittura inutile, vuole sottolineare con forza le conquiste sociali, economiche e politiche raggiunte dalle donne, ma soprattutto quelle che sono ancora da raggiungere. Eh sì, perché nonostante molti pensino che la parità sia un fatto assodato, le discriminazioni e le violenze di cui sono state e continuano a essere oggetto le donne nel mondo imperversano nonostante decenni di battaglie femministe.

Appello sull’export bellico. Vignarca: “Non è vero che armarci di più garantisce sicurezza e pace”

Associazioni e Movimenti cattolici italiani uniti per impedire la modifica della Legge 185/90. A seguito dell’approvazione del Senato avvenuta a fine febbraio, sarà a breve in discussione alla Camera dei Deputati il Disegno di Legge di iniziativa governativa che modifica, “peggiorandola in maniera rilevante”, la normativa italiana sull’esportazione di armi. Vignarca (Rete Pace e Disarmo): “Non è vero che armarci di più garantisce più sicurezza e più pace. Questo paradigma viene utilizzato in maniera strumentale per favorire l'export di armi”