Diplomazia. Vignarca: “Una pace stabilita a tavolino e sui contratti non è pace”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump spinge per una soluzione sull'Ucraina e annuncia di voler “far iniziare immediatamente i colloqui”.  Zelensky ribatte: “Nessuno come l'Ucraina vuole la pace”, mentre il cancelliere tedesco Olaf Scholz respinge una "pace imposta" all'Ucraina. Motori riscaldati dunque alla vigilia della Conferenza di Monaco che riunirà nella città tedesca sessanta capi di Stato, esperti di politica internazionale e militari per parlare di rapporti tra Unione europea e Stati Uniti, spese militari e soprattutto dell'avvio dei negoziati per la pace in Ucraina. Abbiamo chiesto un parere a Francesco Vignarca

Fede, politica e imposizione delle mani

In una foto pubblicata da Trump su X, nello studio ovale e il presidente e la telepredicatrice White sono circondati da diversi predicatori e pastori di comunità evangelicali, dalle quali sia diversi protestanti classici sia cattolici prendono le distanze non solo negli Stati Uniti. Ciò che può far riflettere è il fatto che diversi di questi “pastori” o “predicatori” si rivolgono verso il presidente esibendo il gesto della imposizione delle mani

Parlamento Ue: un fragile spazio di dialogo politico

Nell’era della politica muscolare e urlata, l’emiciclo di Strasburgo offre ancora la possibilità di un confronto tra diverse visioni. 720 deputati, in rappresentanza di 450 milioni di europei, portano in emiciclo posizioni anche diametralmente differenti su democrazia, sicurezza, temi sociali, lavoro, ambiente, energia, digitale… Un’“agorà” multilingue, con poteri legislativi e di bilancio, che oggi costituisce un raro spazio di mediazione

Corte penale internazionale. Il giurista Masera: “Momento difficile, si rischia assuefazione all’autoritarismo”

"E' un momento difficile per la Corte penale internazionale (Cpi) costretta a difendersi dagli attacchi che provengono da Paesi come gli Stati Uniti che non hanno sottoscritto lo statuto di Roma, come era già successo durante la prima presidenza Trump". Ne abbiamo parlato con Luca Masera, ordinario di diritto penale all'Università di Brescia. Secondo il giurista il rischio che il contenzioso possa allargarsi anche all'Europa è concreto.