Cittadinanza ecologica: i cristiani sono pronti a fare la loro parte

Prima che il tempo scada, l’umanità ha il dovere di trovare la forza per agire. Il lavoro delle comunità cristiane per salvaguardare il creato non nasce oggi. L’attenzione è alta già da 50 anni, da quando il Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) ha cominciato a organizzare appuntamenti internazionali sulle crisi ambientali, in cui il senso di urgenza viene avvertito con energia e si comincia a capire che l’orizzonte è breve

Intelligenza artificiale. Cristianini: “Non stiamo costruendo esseri umani, la Chiesa ci ricorda che non c’è solo l’efficienza”

"In molti compiti le macchine avranno prestazioni superiori alle nostre: già lo fanno negli scacchi, o nella memorizzazione dei numeri di telefono, tra breve lo faranno nella guida delle automobili, e forse un giorno in molti altri compiti che ci stanno a cuore, io penso anche nella scoperta scientifica. Non c'è motivo per aspettarsi che la loro evoluzione si fermerà allo stesso punto in cui ci troviamo noi". Nello Cristianini, professore di intelligenza artificiale all'Università di Bath, riflette a partire dal suo ultimo libro

Tornare alla fede. Non eventi, ma percorsi

La Chiesa ha sempre avuto la capacità di rigenerarsi grazie alle crisi più sconvolgenti: auspichiamo che la progressiva (e rapida) estinzione delle prassi di mero mantenimento nelle nostre comunità ci induca a tornare all’essenziale, cioè a rimetterci a camminare, proponendo e cercando percorsi di fede che formino, riconnettendo il vissuto delle persone al Mistero. Saremo di meno, ma i “di più” degli ultimi decenni si sono rivelati un mero errore percettivo, che la durezza del reale sta finalmente facendo svanire in favore di possibilità ancora tutte da esplorare sotto la guida dello Spirito