Una riflessione a partire dal volume "L'analfabetismo biblico e religioso. Una questione sociale" (Edb) a cura di Brunetto Salvarani con i contributi di Francesca Cadeddu, Franco Ferrarotti e Marco Ventura
Dopo l'ennesimo abbandono di un neonato, questa volta in un cassonetto a Villanova Canavese (Torino), è sempre più importante informare dell'esistenza dei Centri di aiuto alla vita, dei servizi Progetto Gemma e Sos Vita, della possibilità di partorire in anonimato, delle culle per la vita. Se una mamma non può tenere il suo bambino, deve sapere che sarà comunque accolto e amato
L’elemento culturale influisce sulla decisione di una donna di non avere figli, ma il vero problema è la mancanza, nel nostro Paese, di un consenso condiviso sul valore sociale della maternità e di misure e investimenti strutturali a suo sostegno. Parola di Emma Ciccarelli (Forum famiglie), interpellata dal Sir dopo il dibattito seguito alle affermazioni sulla maternità della senatrice Mennuni
“La mancata approvazione da parte del Veneto del progetto di legge regionale sul suicidio assistito consente ora di affrontare il tema nella sede più appropriata del Parlamento italiano, come del resto la stessa Corte costituzionale aveva auspicato”.
Senza voler idealizzare nulla, il dibattito del Consiglio regionale ha tuttavia dato l’idea di quello che potrebbe essere - per dirla con la Nota dei vescovi del Nordest - “uno spazio etico nel dibattito pubblico”, che “le comunità, specialmente quelle cristiane” dovrebbero sentirsi stimolate a favorire in tempi di “crisi di luoghi di confronto e di deliberazione etica”. E forse è emerso anche un modo diverso di fare politica, in cui - almeno per una volta - si lascia da parte lo spirito di polemica e si cerca di ragionare insieme, e in modo trasversale rispetto alle appartenenze di partito, su un problema che riguarda l’intera comunità civile
È sempre più vivo il dibattito sul fine vita, ulteriormente alimentato da alcune recenti iniziative, a livello regionale, per legiferare in tema di suicidio assistito. Posizioni favorevoli e contrarie si confrontano o, più spesso, si scontrano, talvolta a colpi di sterili “ideologie”, altre volte con la forza del ragionamento e del buon senso. Ma, almeno a livello di principio, tutti sembrano convergere sulla doverosità etica di solidarizzare, prendendosene cura, con chi vive nella sofferenza per la malattia o altre importanti fragilità legate alla salute. E tra gli strumenti efficaci che la scienza mette oggi a disposizione dei vari “caregiver”, al primo posto, figurano sicuramente le cure palliative
Mentre il Parlamento europeo è impegnato a chiudere iter legislativi e dossier politici prima della campagna elettorale, non sembra per ora decollare un ampio e approfondito dibattito in Italia su ruolo, funzioni, poteri e risultati del processo di integrazione europea. Eppure è ormai evidente che le decisioni assunte in sede Ue hanno a che fare con la vita dei cittadini, delle imprese, degli enti locali, delle società dei 27 Paesi aderenti. Informazione e partecipazione potrebbero essere un antidoto all'euroscetticismo dilagante
La proposta di legge 217 “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito” per un voto ieri in Veneto non è stata approvata ed è stata rinviata in Commissione.