Incontri del Mediterraneo. Mons. Satriano: “Costruire sane politiche di accoglienza”

Nel primo giorno di lavoro dei vescovi al Palais du Pharo, l'arcivescovo di Bari-Bitonto illustra al Sir il "filo rosso" che lega il terzo incontro dei vescovi del Mediterraneo all'iniziativa voluta dalla Cei e iniziata proprio nel capoluogo pugliese nel 2020, per poi proseguire a Firenze nel 2022. Tra le priorità, affrontare il fenomeno migratorio, come chiede Papa Francesco, che arriverà venerdì  a Marsiglia

ExpoAid 2023 a Rimini. Falabella (Fish): “Ascoltare i bisogni delle persone con disabilità, avanti con legge delega e riforma del lavoro”

"Ci confronteremo con le persone per comprendere quali sono le esigenze reali. Dobbiamo capire meglio anche noi le necessità del mondo che rappresentiamo, per tarare il nostro impegno su obiettivi concreti e attuare politiche di intervento calibrate. La discussione sul progetto individuale di vita, ad esempio, è il preludio alla legge delega che andrà ad intaccare in maniera significativa l'attuale sistema normativo". Parla Vincenzo Falabella, presidente nazionale della Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap), alla vigilia dell'appuntamento ExpoAid 2023 a Rimini

ExpoAid 2023 a Rimini. Pagano (Fand): “Puntare su inclusione scolastica delle persone con disabilità, rivedere le provvidenze economiche”

"L'inclusione scolastica è un'urgenza, un grido che viene dai territori. Riceviamo segnalazioni di criticità forti rispetto all'inclusione di tanti alunni con disabilità, che non hanno ancora avviato il loro percorso scolastico perché ci sono carenze strutturali e di personale. La stragrande maggioranza delle persone con disabilità vive poi una situazione di disagio dal punto di vista economico, una condizione di estrema difficoltà". Nazaro Pagano, presidente della Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), sarà presente all'ExpoAid 2023 di Rimini: "Mai come in questo periodo il mondo associazionistico delle persone con disabilità è unito"

Incontri del Mediterraneo: Francesco Antonini (Italia), “la nostra generazione deve ridurre le disuguaglianze”

“Spero sia l’inizio di un processo”. Così Francesco Antonini, 26 anni, della diocesi di Foligno, si sbilancia sui Rencontres Méditerranéennes, che sta vivendo  da protagonista insieme ad altri giovani provenienti da 25 Paesi, due o tre confessioni cristiane e tre religioni: 70 ragazzi in tutto, lo stesso numero dei vescovi, una prima assoluta in questo percorso partito da Bari nel 2020 per iniziativa della Chiesa italiana, proseguito a Firenze nel 2022 e approdato a Marsiglia con una formula in parte inedita. Francesco ha lasciato Foligno sette anni fa per andare a studiare prima in Francia e adesso al Cairo filosofia e storia medievale. 

70 giovani a Marsiglia: “Il nostro scopo non è fare la lista dei problemi ma aprire cammini di speranza”

Giovani agli Incontri del Mediterraneo. Ci sono anche loro a Marsiglia, con i vescovi e Papa Francesco. 70 ragazzi e ragazze, dai 25 ai 30 anni, in rappresentanza del Mediterraneo in tutta la sua diversità. Vengono dal Marocco, dall’Algeria, dalla Terra Santa. Sono anche di denominazioni cristiane diverse. Ci sono ebrei e musulmani. Sono venuti a Marsiglia per lavorare insieme sulle sfide e sulle risorse del Mediterraneo e per condividere i loro pensieri e le loro testimonianze. Si faranno portavoce delle loro attese, confrontandosi con i vescovi che giungeranno giovedì a Marsiglia

Conoscere ChatGpt per superare timori

«Crea una storia che sia originale, divertente e con una morale». Può sembrare un compito assegnato da una casa editrice a uno scrittore, invece è un caso di scuola impartito al bot di ChatGpt nel corso della due giorni “Esploriamo l’Intelligenza artificiale” tenutasi all’Innovation Lab di San Giorgio delle Pertiche il 4 e 5 settembre.

Gli studenti ci sono, mancano posti letto, e il privato non è la soluzione. Parlano gli studenti

L’alternativa non può essere la residenzialità privata, è il messaggio corale degli universitari che vedono nelle soluzioni finora adottate da Esu, Comune di Padova e Regione solo delle toppe momentanee per arginare il problema. Ribatte l’Esu: «Oggi ci sono 172 alloggi in più». Rassicurazioni anche rispetto agli aventi diritto rimasti fuori: «Non è la graduatoria definitiva». Ci vogliono 5 milioni di euro per rimettere in sesto l’immobile abbandonato in via Tartaglia