La vera emergenza non sono solo quei giovanissimi che, loro malgrado, si ritrovano sporchi di illegalità, ma la cultura inquinata che respirano. Anche perché, difronte a ogni realtà drammatica, qualunque misura legislativa risulterà insufficiente se non accompagnata da un nuovo modello culturale che consideri l’educazione - lo spiega Papa Francesco (nel videomessaggio ai partecipanti al Global Compact on Education) - “una delle vie più efficaci per umanizzare il mondo e la storia”. Anche quella di Caivano
Tanto clamore hanno generato le parole dell'assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, che riferendosi alle persone chiuse in carcere ha parlato di "peggior umanità". Di seguito riportiamo la lettera inviata alla Difesa da Vito Ometto, diacono permanente impegnato proprio presso il Carcere circondariale di Padova.
In Consiglio dei Ministri attese misure per aumentare controlli e sanzioni. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza scrive alla presidente del Consiglio Meloni per evidenziare alcuni punti fermi a tutela dei minorenni: “La finalità principale è il recupero del minorenne”
Il presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia: “La pena deve avere uno scopo rieducativo, soprattutto nel caso di minori. Abbassare l’età imputabile sposta la responsabilità di noi adulti sui ragazzi, magari nati in contesti in cui l’illegalità è molto diffusa”
C'è un nesso tra consumo di immagini sessuali accessibili anche ai bambini e violenze sulle ragazze da loro coetanei. Le misure allo studio del governo nell'intervista alla ministra della Famiglia Eugenia Roccella
L’indignazione non basta, è troppo poco davanti a ciò che è accaduto alle due cuginette a Caivano e alla ragazzina a Palermo, violentate da ragazzi poco più grandi di loro. Ognuno di noi è chiamato in causa, non basta un like, una faccina che piange sotto la notizia. Ciascuno è invitato a fare la propria parte, perché non è solo una questione che coinvolge una terra degradata del nostro Paese. Il malessere non è unicamente lì, è ovunque
In Veneto ci sono 9.200 “buchi neri”, ex capannoni industriali dismessi e sfitti, figli di un’espansione economica e speculativa le cui carcasse pesano oggi sulla Regione. Non facili da riconvertire, c’è chi propone di utilizzarli come tetti per gli impianti fotovoltaici
Caro direttore, mi rivolgo a Lei in merito all’articolo del dott. Roberto Di Pietro, pubblicato nell’ultimo numero del settimanale diocesano, dal titolo Gestazione per altri.
Gentile direttore, dopo aver letto l’articolo di pagina 16 del 27 agosto scorso del settimanale diocesano in cui un medico chirurgo definisce non immorale l’atto dell’utero in affitto se non quando c’è il lucro, vorrei esprimere a lei e ai lettori due riflessioni.