“Fermo restando che ogni persona che si trova in una situazione di sofferenza merita prossimità e conforto – sanitario, assistenziale, morale, affettivo, psicologico, spirituale –, il caso della signora ‘Anna’ di Trieste impone una riflessione soprattutto sull’avallo che il Servizio sanitario nazionale ha dato in toto alla sua richiesta di morte”.
“Medici e strutture ospedaliere non possono essere snaturati rendendoli complici nella somministrazione di farmaci per la morte, finendo per generare sfiducia e diffidenza verso l’intero sistema sanitario”.
Programmi televisivi e stampa sono cartina al tornasole e strumento di replicazione di un malessere più grande. Famiglia e scuola più coinvolte per ripensare al rapporto tra generi
Il Natale 2023 è alle porte. Ma non ci porterà la pace in Ucraina, come speravamo. Magari lo vivremo assorti in una qualche letizia domestica, a noi concessa dal fatto di vivere in una certa parte del mondo, ma sarà difficile non chiederci fino a quando potremo goderne ancora.
Come spesso accade, i tempi della politica locale e nazionale rimangono un mistero. La questione sul tappeto è il possibile terzo mandato da presidente della Regione Veneto di Luca Zaia, su cui lunedì, in occasione dell’apertura del cantiere per la stazione ferroviaria sotto l’aeroporto di Tessera (opera chiave per il trasporto, non solo in vista di Milano-Cortina 2026), l’inquilino di palazzo Balbi ha risposto a muso duro al segretario forzista Antonio Tajani che aveva definito «sano» il blocco dopo due mandati.
Il 5 dicembre scorso il saluto a Giulia Cecchettin nella basilica di Santa Giustina a Padova. Il vescovo Cipolla: «Trasformare il dolore in impegno per una società e un mondo migliori»
Ha avuto un carattere familiare la celebrazione che si è svolta nella parrocchia di San Martino a Saonara, a seguito del funerale della giovane: questo era l’intento, un saluto più intimo a Giulia, e questa atmosfera ha in effetti poi caratterizzato il momento.