Il suggerimento. Che cosa pensano i giovani d’oggi sulla famiglia?

Gentile direttore, giorni or sono, cercando qualcosa da leggere nella mia piccola libreria di casa, mi è capitato in mano un libretto che da quasi trent’anni era in mezzo a tanti altri e che la mia memoria aveva dimenticato. Il titolo di copertina, La Famiglia Giusta, non mi suggeriva niente, solo dopo aver scorso alcune pagine si sono risvegliati tanti ricordi.

Alexei Navalny. Politi: “Sarà decisamente ancora più scomodo da morto che da vivo”

Il direttore del Nato Defence College Foundation non ha dubbi sulle ripercussioni che la morte del dissidente avrà sulla Russia e in particolare sulle sue relazioni internazionali. “La sua morte complica la rappresentabilità realista del governo Putin non solo nei confronti dell’opinione pubblica mondiale e dei vari governi, ma anche rispetto ad eventuali trattative per trovare una soluzione al conflitto in atto con l’Ucraina”. Navalny era una delle poche – certamente la più nota – figure che si opponevano al capo del Cremlino...

Ucraina: don Pagniello (Caritas Italiana), “unica strada è quella della pace e della conciliazione”

“Questi due anni confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, l’insensatezza della guerra che porta solo morte e distruzione. Con il nostro impegno, che coinvolge tante comunità sia in Italia che all’estero, non vogliamo solo dare una risposta concreta ai bisogni della popolazione ucraina, ma dimostrare che, come non smette mai di ricordarci Papa Francesco, l’unica strada da percorrere è quella della pace e della conciliazione tra i popoli. Non stanchiamoci mai di continuare su questa strada e preghiamo perché cessino presto violenze e distruzioni”.

Droga. Don Coluccia: “È l’eucarestia di Satana”

"La droga non ha mai reso felice nessuno. La droga è l’eucarestia di Satana”: lo dice in un'intervista don Antonio Coluccia, vocazionista, fondatore dell’Opera san Giustino, che vive da anni sotto scorta per il suo forte impegno contro lo spaccio di droga a Roma. Il Sir lo ha incontrato a margine di un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Subiaco (Roma)