L’Intelligenza artificiale nel suo spaziare ovunque rilancia interrogativi che vanno dritti alla coscienza del giornalista come a quella del destinatario del suo lavoro.
Una delle conseguenze più negative dell’approccio emergenziale è la rimozione quasi totale dal dibattito pubblico del tema dell’accoglienza e soprattutto di quello dell’integrazione.
La scelta da parte dell’esecutivo dei vertici di alcune grandi realtà economiche che hanno lo Stato quale unico azionista o come azionista più importante.
In Italia i dati sulla dispersione scolastica sono ancora piuttosto allarmanti: nel 2021 l’indicatore degli Early leavers from education and training (Elet) ammontava al 12,7%.
La culla per la vita invoca con il suo silenzioso linguaggio che tutta la società diventi una grande culla della vita anche prima della nascita. I Centri di Aiuto alla Vita, SOS Vita, Progetto Gemma, le Case di Accoglienza hanno aperto la strada e la tengono aperta. Come sarebbe bello se su questa strada camminasse tutta la società compresa la politica, affinché l’amorevole, vivace e prolungata attenzione oggi riversata giustamente verso il piccolo Enea diventi accogliente sguardo permanente di tutti rivolto anche ai bambini non nati e alle loro mamme
“Life Ursus” non è forse soltanto il titolo di un progetto finanziato dall’Unione europea. Da oggi viene a indicare anche un esempio cruciale in cui - ben oltre la convivenza tra uomo e orsi - c’è un’armonia da ritrovare. Ben sapendo che essi vanno poi declinati in scelte politiche (non è un caso che tutti e quattro i responsabili provinciali ammettano ora delle perplessità), strategie amministrative e azioni culturali, anche pedagogiche. Con una consapevolezza, confermata da tante storie d’impegno per un’ecologia integrale: che anche quest’armonia sarà comunque sempre delicata, sottoposta al limite che è insito nella natura umana. Un’armonia fragile, quindi continuamente da ritrovare. È anche questa la missione che dobbiamo assumerci per rincorrere il sogno di pace di Andrea
È stato un weekend di Pasqua «straordinario» in termini di presenze turistiche a Padova, in Veneto, in tutta Italia. L’aggettivo è il più gettonato nei giornali di inizio settimana, che fanno la rassegna puntuale di tutti i luoghi e le attrazioni prese letteralmente d’assalto da locali e visitatori nei giorni di festa. Siamo dunque tornati al pre pandemia, almeno per quanto riguarda la parte economica della questione.
Il crack della Silicon Valley Bank di per sé non ha lasciato gravi strascichi, ma il pericolo è nella scelta irrazionale dei risparmiatori presi dal panico