L’autonomia regionale e la differenziazione nei rapporti con l’Europa

«Il motto dell’Unione Europea è “unità nella diversità”: riconosce il valore di ciò che unisce e di ciò che è legittima differenziazione. Posto, quindi, che c’è un tema di eguaglianza nei diritti fondamentali e in ciò che unisce le comunità politiche, l’altro livello è quello di garantire sussidiarietà e differenziazione anziché uniformità e standardizzazione».

Le scuole sul giornale. “Cari giornalisti, scrivete non solo per denunciare”

Chiuse le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per il 2023-24, iniziano a comparire sulle varie testate, nazionali e locali i soliti articoli di cassetta: sappiamo bene che il tema “scuola e dintorni” richiama sempre l’attenzione del lettore. Fin qui, niente di nuovo. Come dirigenti scolastici delle scuole patavine – per l’esattezza dirigenti della Rete dei licei di Padova – approfittiamo di questa fase del nostro lavoro per chiedere ospitalità e un minimo di spazio a quelle stesse testate che anche oggi pubblicheranno dati e commenti.

Politica e società: Falabella (Fish), “no ad autonomia differenziata, sì a quella solidale”

“L’approvazione del disegno di legge sull’autonomia differenziata, che dovrebbe diventare legge entro la fine dell’anno, consentirà alle Regioni più ricche di gestire in autonomia buona parte delle proprie risorse. Di conseguenza le Regioni più poveri avranno minore capacità di spesa. E, nei fatti, queste ultime sono quelle del Mezzogiorno. Andranno in affanno per cercare di garantire, con la fiscalità generale, i servizi minimi essenziali. I Lep devono essere garantiti, come dice la legge, in maniera omogenea in tutta Italia, ma non sarà possibile se le risorse non saranno redistribuite dal governo centrale”.