«Sii felice, sei a Bari», è stato il saluto di benvenuto del vescovo dell’omonima Diocesi, mons. Giuseppe Satriano, all’inizio del convegno nazionale di pastorale della salute, dal titolo “Ho udito il suo lamento”, che si è svolto nel capoluogo pugliese dall’11 al 18 maggio: tra qualche pasticciotto, focaccia pugliese e altre pietanze, introduco una riflessione sul convegno a cui ho avuto l’occasione di partecipare.
“Provare ad esempio a concorrere a un Pnrr Giovani fondato sulle reali attese e domande delle nuove generazioni”. Su questo, spiega al Sir il coordinatore del Forum, hanno lavorato oltre duecento studenti, rappresentanti di associazioni e cooperatori sociali, per definire l’Agenda ‘24-‘26 contenente progetti convergenti e integrati
Alla vigilia della Festa della Repubblica un cartello di associazioni e organizzazioni del mondo cattolico e dei movimenti ecumenici e non violenti chiede “una Repubblica libera dalla guerra e dalle armi nucleari” e rilancia un contributo di riflessione al dibattito in corso sul problema della guerra e sulla necessità di avviare concreti percorsi di pace. Carlo Cefaloni (Focolari Italia) spiega: “Un gesto volutamente promosso alla vigilia del 2 giugno, un giorno di parate militari in un clima di pesante riarmo giustificato dalla tragedia del conflitto in Ucraina”
Alessandro Impagniatiello ha confessato nella notte di aver ucciso la compagna, incinta di sette mesi. Gli inquirenti parlano di un gesto premeditato. La procuratrice si rivolge alle donne: “Mai andare all’incontro chiarificatore, è troppo pericoloso”
Non sono solo gli adolescenti ad avere problemi, per il presidente di Soleterre. “Occorre un piano sistemico di intervento pubblico-privato”, dice al Sir
"Non hanno il coraggio di raccontarci le loro paure": per la psicoterapeuta Mara Bruno, è questo il vero problema degli adolescenti di oggi. Sempre più fragili, insicuri, incapaci di tollerare frustrazioni e fallimenti. Di qui, spiega, "il loro meccanismo di difesa" verso una società "alienata, competitiva e accusatoria". In questa cornice va inquadrata l'aggressione subita ieri da una docente di Abbiategrasso da parte di un suo studente. Importante, sottolinea l'esperta, non sottovalutare "quei segnali muti, a volte ambivalenti, che però parlano di un profondo malessere". E i ragazzi non vanno assecondati e iperprotetti, ma fortificati e allenati al rispetto, alla responsabilità e all'impegno