La Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari ricorre lunedì 26 settembre in un’Europa che percepisce il rischio di un nuovo disastro a causa della guerra in Ucraina. Lisa Clark (Ican): «Vedere la base di Zaporizhzhya trasformata in una bomba potenziale ci fa riflettere anche sulla necessità di bandire il nucleare civile». Ma l’Italia rimane “distratta”
Intervista. Padre Albanese analizza la situazione del continente più povero che tuttavia ha nel nuovo mercato di libero scambio la carta vincente per risorgere assieme all’età media della popolazione: oggi è di vent’anni
Il richiamo di Mattarella suona come un invito a serrare le fila, a riprendere responsabilità, a rilanciare dopo un periodo “down” più forte del solito.
Il perdurare da decenni, ormai, del crollo della natalità sembra incontrastabile e sta erodendo le fondamenta del futuro del Paese in modo silenzioso e costante.
Non è un caso che in Kazakistan il Papa abbia ricordato un processo fondamentale costruito dalla diplomazia e da una leadership fortemente motivata e desiderosa quantomeno di dialogare. Lo ha fatto quando ha richiamato la necessità di generare un “nuovo spirito di Helsinki”. Evocare Helsinki, cosa sia stato quel processo, cosa abbia rappresentato quell’esperienza è noto non solo agli addetti ai lavori, ma rimane una realtà evidente nell'immagine di un’Europa uscita dalla logica dei blocchi e della contrapposizione, magari moltiplicando i suoi confini interni con la nascita di nuovi Stati e il declino di potenze protettrici o facilmente espansive
L’organizzazione, in vista delle elezioni del 25 settembre, presenta ai partiti in corsa la sua Agenda per la prossima legislatura. Un documento che raccoglie 100 proposte, suddivise in 20 ambiti tematici, con riforme e interventi sulla transizione ecologica e che hanno al centro: lotta alla crisi climatica, innovazione tecnologica, lavoro e inclusione sociale