“Il risparmio energetico è una reazione che famiglie ed imprese inevitabilmente applicheranno, anche perché con questi prezzi non si può fare altro. Già ora stiamo tutti più attenti ai consumi e questa, di per sé, è una bella notizia”, afferma Francesco Timpano, ordinario di Politica economica all’Università Cattolica. Ma, osserva, “c’è il rischio che non si prendano sul serio comportamenti improntati alla sobrietà dei consumi e all’efficienza a cui dovremmo essere sempre tesi”
L’organizzazione, in vista delle elezioni del 25 settembre, presenta ai partiti in corsa la sua Agenda per la prossima legislatura. Un documento che raccoglie 100 proposte, suddivise in 20 ambiti tematici, con riforme e interventi sulla transizione ecologica e che hanno al centro: lotta alla crisi climatica, innovazione tecnologica, lavoro e inclusione sociale
Negli anni Cinquanta chi decideva di non votare era solo il 6 per cento. A questo giro si “rischia” il 35 per cento. Centrano l’anomalia del voto in autunno, il poco tempo per la campagna e forze politiche che arrivano spaccate all’interno
“Dio ti vede, Stalin no”. Fu uno degli slogan più in voga, durante la storica campagna elettorale del 1948, per convincere le masse popolari a non votare per i comunisti.
Il welfare non è un fatto delle sole istituzioni. Ogni giorno molte solidarietà sostengono il sistema e coniano prassi che rischiano di passare inosservate
Papa Francesco ha compiuto il suo 38° viaggio apostolico in Kazakhstan dal 13 al 15 settembre. Nel suo primo discorso ha messo al centro la dignità dell’uomo
Nove candidati locali alle imminenti politiche si sono confrontati sulle sfide che il Veneto deve necessariamente mettere in campo per la transizione ecologica. Sviluppo sostenibile Le cicatrici della tempesta Vaia, la C02 da neutralizzare al più presto, il passaggio delle aziende verso il green : qual è lo stato di salute della nostra Regione? Idee e proposte dei partiti in gioco
Giovedì 8 settembre a Balmoral – nelle Highlands scozzesi – si è spenta la regina Elisabetta II del Regno Unito. Il mondo è tornato ad affacciarsi su Buckingham palace, i problemi enormi di quel Paese, che anche noi abbiamo raccontato nella Difesa (inflazione al 18 per cento, difficoltà di approvvigionamento e sistema sanitario allo sbando) sono entrati come in pausa per lasciare spazio alle (doverose) celebrazioni per una pagina di storia che si è chiusa una volta per tutte.
L’organizzazione raccomanda: “Occorre invece agire con urgenza: salvare, prima di tutto, in mare, senza rimpallarsi accuse tra Stati sul controllo delle acque territoriali. Ma anche trovare soluzioni, che riguardano il modello dei corridoi umanitari”