Eugenio Scalfari, giornalista ateo in ricerca

Protagonista di un giornalismo laico, Eugenio Scalfari (6 aprile 1924-14 luglio 2022) è stato soprattutto un giornalista e intellettuale che, pur non nascondendo mai il suo ateismo, non ha esitato a confrontarsi sul senso e la presenza della “verità”. Come dimenticare i diversi incontri, in presenza e telefonici, con Papa Francesco per le ormai celebri interviste

Stipendi e pensioni da fame. Rossini (Alleanza contro la povertà): “Serve ridare equilibrio, troppe persone sono a rischio”

“Il problema non è il Reddito di cittadinanza ma che i salari sono molto bassi. Questa è la vera questione”, afferma il portavoce dell’Alleanza contro la povertà in Italia, perché “è sotto gli occhi di tutti che i livelli di salari e stipendi non sono coerenti con il livello di vita in Italia”. Per Rossini, poiché nel nostro Paese “aumentano i ricchi ma aumentano pure i poveri” e “la forbice si amplia”, “l’unico modo per recuperare sul distanziamento sociale è la redistribuzione dei redditi”

Le prime foto del telescopio James Webb. Consolmagno (Specola Vaticana): “L’Universo non è soltanto logico, ma è bellissimo”

“È una anticipazione affascinante di quanto potremo apprendere sull'universo in futuro grazie a questo telescopio”. Guy Consolmagno, direttore della Specola Vaticana, nel commentare le prime fotografie dello Spazio profondo scattate dal James Webb Space Telescope: “La ricerca scientifica alla base di questo telescopio rappresenta il tentativo di impiegare l'intelligenza donataci da Dio per comprendere la logica dell'Universo”

Comunicazione. Di Battista (Copercom): “L’emergenza educativa non riguarda solo gli adolescenti”

Il Coordinamento delle associazioni per la Comunicazione mette al centro della propria riflessione il Patto educativo globale di Papa Francesco in un incontro che si terrà domani a Roma. La questione - spiega il presidente – “è emersa prepotentemente negli anni della pandemia” ma non può essere affrontata “pensando solo al fatto che i ragazzi sono stati lasciati abbandonati a se stessi. Riguarda anche, forse in prima battuta, gli adulti”

Quarta dose. Cauda (Gemelli): “È prudente farla”

"È stata una decisione saggia quella di ampliare oggi visto il numero notevole di casi. Va poi verificata sul campo l’effettività, ma credo sia prudente farla. La quarta dose serve a ridurre le forme più gravi". Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive al Policlinico Gemelli, commenta la decisione del Ministero della salute di riaprire la campagna di vaccinazione per chi ha più di 60 anni