Errata corrige. Lo storico Antonio Rigon non ha mai scoperto un affresco del santo nella cappella degli Scrovegni, bensì il ritratto di Antonio Manzoni, il beato Pellegrino, tra la schiera dei beati
A causa della pandemia e delle guerre gli investimenti internazionali sono dirottati altrove e il continente nero non ce la fa, men che meno per il diritto alla salute
Sono centinaia le realtà organizzate che sabato 5 novembre si ritrovano a piazza della Repubblica a Roma a mezzogiorno, pronte a sfilare per quella che si annuncia come la più grande manifestazione in favore della pace nel nostro Paese dall’invasione russa dell’Ucraina.
Il nuovo governo ha il diritto di essere giudicato per i suoi atti e bisogna dargli il tempo di mostrare in modo significativo quel che effettivamente vale.
Purtroppo – rispetto alla media europea - abbiamo uno scarso numero di laureati il 26,8% (contro il 41,6% dell’UE) e un alto numero di abbandoni scolastici 12,7% tra i 18-24enni (contro il 9,7% dell’UE).
Nessuno ha intenzione di mollare la presa. Mentre è in atto un’offensiva sanguinaria da parte di Kiev per riprendere la città di Kherson, i messaggi fra i due fronti continuano a essere incendiari e mirano a perpetrare la strategia del rischio. Per Luciano Bozzo, docente di relazioni internazionali e studi strategici all’Università di Firenze, le trattative sono al momento lontane così come possibili mediazioni.