La custodia e la tutela dei più piccoli e delle persone vulnerabili è un percorso lungo e faticoso che richiede il coraggio di essere intrapreso e poi perseguito con costanza e senza scorciatoie.
Sulla bara il crocifisso e, accanto, la bandiera palestinese. L’immagine potente proviene dal funerale di Shireen Abu Akleh e ha fatto il giro del mondo.
Crisi alimentare. Più di 13 milioni di persone stanno fronteggiando carestia e siccità. Il grano e i cereali provengono da Ucraina e Russia, ma i rubinetti sono chiusi. E anche produrre in loco ha un costo elevato con l’aumento dei prezzi
Il dibattito si è aperto e rompe condizioni fissate nei decenni, se non addirittura nei secoli. Svezia e Finlandia hanno dichiarato l’intenzione di voler aderire alla Nato. Anche la Svizzera si è aperta a un’ipotesi simile. Al Sir, Alessandro Politi, direttore della Nato Defense College Foundation, spiega come l’eventuale allungamento del confine settentrionale dell’Alleanza Atlantica si tradurrebbe in un ulteriore sforzo di difesa per i Paesi membri. In questa fase di negoziati, inoltre, il rischio è che si procrastini la fine della guerra in Ucraina
“Purtroppo abbiamo raccontato ai giovani per lo più le fatiche dell’essere famiglia. Siamo una generazione che ha vissuto gravi crisi economiche, in cui abbiamo tenuto duro ma non abbiamo raccontato ai nostri figli il perché. Il fatto che in loro abbiamo trovato la forza per far fronte alle difficoltà, non per dovere ma per speranza viva, è stato affossato dalla fatica e dalla preoccupazione”, dice al Sir la vice presidente del Forum famiglie e di Aibi
La guerra non è civiltà perché, al contrario, è in tempo di pace che la società progredisce e va avanti. Secondo la filosofa Adriana Cavarero, invece, bisogna smontare l’idea che l’uomo sia un essere potente, prepotente e infine distruttore
È il 7 ottobre 2006, il giorno del 54° compleanno di Vladimir Putin e una giornalista viene uccisa nell’androne di casa, con le buste della spesa ancora in mano.
Lo sguardo di Aiuto alla Chiesa che soffre che è presente in Ucraina per sanare le ferite di una comunità che lotta per non disgregarsi, anche in virtù dei differenti culti
Rubano. Se Annalisa è in Italia lo deve anche a Barbara, conosciuta all’aeroporto di Varsavia. Nell’appartamento parrocchiale ci sono anche Katerina con sua figlia Maria e sua cugina Ina. E anche il loro felino di casa, inseparabile