Campagna “Welfare umano”: dalla Comunità di Capodarco alcuni suggerimenti alla politica e al governo che verrà dopo il voto. In un quadro culturale preoccupante, servono sostegno concreto alla non autosufficienza, interventi sulla famiglia e rafforzamento delle politiche sociali: “L'aiuto reciproco non è un gesto di gratuità, ma di necessità”
La Rete, formata dalle maggiori realtà attive nel campo dei diritti e della comunicazione, ricorda alle forze politiche i 5 punti che dovrebbero caratterizzare la comunicazione in questa campagna elettorale, “consapevole dei guasti che il discorso d’odio può produrre nel fomentare le discriminazioni e nell’invadere spazi di confronto pubblico e democratico”
“Non dobbiamo essere un popolo di uomini e donne soli, ma di gente che si incontra e che incontrandosi determina e genera una politica diversa”. A dirlo è Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, tracciando al Sir un bilancio del Meeting di Rimini che si chiude oggi (dal 20 agosto).
Il presidente, Mario Pozzi: “Il consumo di droga e l’abuso di alcol sono fattori che influiscono negativamente non solo sulle singole persone, ma comportano importanti danni sociali ed economici a tutta la Comunità. Nei programmi politici dei partiti candidati a governare la Nazione questi temi trovino il giusto peso e il giusto spazio”
Non bisogna lasciarsi trarre in inganno dalla parola magica “programma” a cui tutti i partiti hanno fatto ricorso per nobilitare la rispettive posizioni.
Nelle diverse forme della sofferenza intesa come male subito (dolore, violenza), male agito (male morale, colpa, peccato) e male «metafisico» (condizione umana finita e mortale), si può individuare una costante: il mistero o l’enigma della sofferenza è sempre collegato con una comprensione del tutto (il “divino”, il mondo fisico o ideale, l’inizio delle cose e la loro fine, l’essenza della realtà, il piano dell’universo o della storia ecc.).
Indicatori. Il 2022 vedrà la nostra regione in testa per crescita del Pil in Italia, ma nel medio e lungo termine il modello va ripensato. Negli ultimi vent’anni, Pil al palo in Lombardia, Veneto ed Emilia, mentre in Europa sale a doppia cifra. La visione. Del sorpasso dell’Emilia sul Veneto si parla dal 2018. Alla base, c’è la scelta di puntare su poli di eccellenza e aggregatori di aziende, università e centri di ricerca come la punta di diamante Tecnopolo di Bologna