Movimento per la vita. Vinci: «Cura per la vita da prima della nascita»

«Il messaggio che i vescovi ci hanno affidato in occasione della Giornata per la vita è pregnante e pertinente con la vocazione che ispira il Movimento per la vita a prendersi cura e custodire l’altro in ogni momento dell’esistenza, anche quando non è stata ancora raggiunta la tappa della nascita» afferma il presidente della sezione padovana del Movimento per la vita Marcello Vinci, da decenni impegnato a sostenere e promuovere le proposte dell’associazione, del Centro di aiuto alla vita e delle case di accoglienza.

Lo sport ai nastri di “ripartenza”. La pandemia ha generato una spaccatura. Le attività di base sembrano accantonate dallo Stato

Un nuovo Rinascimento. Nelle scuole, nei patronati, negli spazi cittadini. Superata questa difficile stagione, la pratica sportiva e i suoi valori devono essere al centro della crescita dei ragazzi. E anche la Chiesa può stringere sinergie. La pandemia ha generato una spaccatura e le attività di base, fondamentali per le società e per la crescita dei futuri atleti, sembrano accantonate dallo Stato

La fede? Sempre più individualizzata. In tempi incerti e pandemici si affacciano spiritualità sempre meno comunitarie

La pandemia è passata con forza anche sulla pratica religiosa. Dopo la sospensione dei riti, durante la prima fase, e nell’andamento altalenante delle misure di distanziamento diventa difficile riprendere la pratica religiosa. Non si tratta soltanto della frequenza alle celebrazioni domenicali, ma della vita ordinaria: la partecipazione ai gruppi, le attività di servizio di formazione, le variegate forme di volontariato.

Maturità 2022: Giannelli (Anp), “bene il tentativo di ritorno alla normalità, ma penalizzata l’interdisciplinarietà”

“In attesa di commentare in modo più approfondito le ordinanze attraverso la lettura dei testi, prendiamo atto della ratio alla base delle ordinanze: la ricerca di una ‘normalizzazione’ rispetto alla situazione emergenziale si traduce nella volontà di ripristinare in buona parte le procedure proprie degli esami del periodo prepandemico”.