Rispetto dei diritti fondamentali e della dignità dei migranti e dei rifugiati compreso il diritto di asilo e il principio di non respingimento; impegno a prevenire “ogni tipo di strumentalizzazione” delle persone che giungono alle nostre frontiere; invito a tutti gli Stati Membri ad “esprimere reciproca solidarietà concreta in situazioni di pressione”.
Nel 2021 sono 660 gli articoli in prima pagina dedicati al tema, il 21 per cento in meno rispetto al 2020, anno in cui già si registrava una flessione dell’attenzione nell’agenda dei media. Il dato emerge dal nono rapporto di Carta di Roma “Notizie ai margini”. Diamanti: "Solo per il 6% dei cittadini l'immigrazione costituisce l’emergenza prioritaria"
«Dopo due anni il Governo proroga ancora lo stato di emergenza. Non è possibile! Significa che in due anni non è stato fatto nulla!». Commenti sui social e interventi in radio: la musica è sempre la stessa. Di fronte alla decisione del Governo di estendere lo stato di emergenza al 31 marzo, monta l’insofferenza della popolazione, specie di chi si è vaccinato per “venirne fuori” una volta per tutte e si ritrova ancora una volta nell’incubo Covid.
La battaglia tra il vero e il falso non conosce tregua. E il campo di battaglia più cruento e insidioso è quello dei social media che hanno soppiantato, nell’industria della comunicazione, tanto la carta stampata quanto la televisione. Questa la notizia più allarmante contenuta nel Digital News Report 2021 di Reuters condotto in 46 Paesi, tra cui l'Italia. Stando al rapporto, la maggiore fonte di preoccupazione è costituita da Facebook (29%). Ma ancor più preoccupanti sono le fonti di disinformazione indicate dagli utenti e che inondano i social media. Il vertice di questa classifica negativa è occupato dai politici nazionali con addirittura il 40% di segnalazioni. Ma non sono da meno gli attivisti (14%), i giornalisti e le persone comuni (entrambi al 13%) e infine i governi stranieri (10%)
All’Italia servono lavoratori da inserire all’interno del sistema produttivo, ma non esiste una programmazione ragionata per regolamentare i flussi dei migranti che dunque entrano il più delle volte da irregolari. La Giornata internazionale per i diritti dei migranti, ricorda agli Stati quanti passi in avanti debbano essere ancora fatti specialmente nel lavoro.
Tra le professioni che vedono la presenza notevole dei lavoratori stranieri, quella dei rider, i fattorini che in bicicletta o in motorino portano a domicilio piatti pronti ordinati su piattaforme digitali, è sicuramente una di quelle che si sta imponendo.
Per costruire una casa comune servono partecipazione, responsabilità, sussidiarietà. Virtù che accomunano cooperative e Chiesa, ma devono saper comunicare all’esterno
In primavera la vita rinasce, mentre creato e creature rifioriscono. Le gemme fragili e inermi si incoraggiano, facendosi strada quando l’inverno non è ancora finito. Una società con poche gemme e pochi bambini avrà futuro? Sarà capace di accogliere e coltivare la vita? I grandi guardando i piccoli pensano a quello che diventeranno.
A quanti hanno davvero a cuore l’effettiva protezione di chi, malato, versa in condizioni di fragilità e vulnerabilità, sta ora il compito di scongiurare che una proposta di legge - inappropriata anche nella sua incoerenza costituzionale - finisca per rappresentare una spinta verso il baratro di scelte drammatiche e spesso esito di solitudine esistenziale, che certamente non è nelle intenzioni degli stessi proponenti del ddl