L’aggressione all’Ucraina è scoppiata mentre da alcuni mesi era in corso la “Conferenza sul futuro dell’Europa” di cui, purtroppo poco si parla e si è parlato nel nostro Paese.
L’Italia e l’Europa devono fare i conti con la necessità di assicurare gli approvvigionamenti essenziali ma anche con quella di non elevare muri pericolosi.
“Molti hanno dato per scontato che Putin volesse una guerra lampo ma è ora di cominciare a immaginare qualcos’altro. I russi avanzano lentamente e puntano alle città industriali, alle centrali nucleari e alle infrastrutture decisive. Credo vogliano prendersi tutto fino al fiume Dnepr, per avere un confine naturale che oggi non c’è fra l’Ucraina e la Russia nel Donbass”.
Si è capito in queste settimane quanto la dipendenza da una materia prima indispensabile possa ridurre l'autonomia di un Paese o di un'area economica. Non è un caso se i governi dedicano sempre più attenzione alla necessaria "sicurezza alimentare" (cibo a sufficienza per sfamare la popolazione con scorte adeguate). O alla "sicurezza energetica" , cioè fonti di vario tipo che permettano alle famiglie e alle imprese di vivere, muoversi, produrre. Gli economisti si stanno chiedendo se l'attacco di Mosca, le sanzioni e le contro-sanzioni stiano chiudendo la stagione della globalizzazione che, fra critiche e controindicazioni, si era rafforzata negli ultimi tre decenni.
L'Aopi si unisce agli appelli di tutti gli ospedali pediatrici del mondo: "Molti bambini ucraini sono in queste ore già presi in carico dalle nostre strutture". Pronti ad assicurare le cure necessarie
“Trovo davvero spropositato che il Parlamento italiano voglia trasformare luoghi di cura e terapia in strutture dove si somministrano farmaci per sopprimere vite umane”. Lo afferma al Sir Alberto Gambino, professore ordinario di diritto privato all’Università Europea di Roma e presidente di Scienza & Vita, commentando il voto in corso alla Camera sul ddl Bazoli in materia di fine vita.
Si tratta, spiega al Sir il direttore scientifico di Greenaccord, di “un punto di partenza importantissimo, verso il riconoscimento di quella verità, non solo etica ma anche scientifica, che la vita sulla Terra riguardi tutti gli esseri viventi, senza esclusione alcuna né distinzione fra animali, vegetali, in quanto la vita di ciascuno, anche quella umana, è inscindibilmente legata alla vita di ogni essere vivente”.