Giuseppe, dopo l’irruzione dell’Altissimo, nella sua vita, ha appreso a riconoscerLo, a prestaGli fede, a comprendere che Egli era la guida in tutto quanto gli stava accadendo, a lui, modesto carpentiere che, forse, mirava ad una vita familiare semplice e ordinata e ad un lavoro, se si vuole faticoso, ma redditizio. L’irruzione, cioè l’irrompere, il frangere le barriere del vissuto naturale, di quanto si tocca e di quanto vede, e l’impeto che in lui ne veniva a seguire le parole udite, hanno portato il suo sguardo ad un altro livello: non ha visto il Volto dell’Altissimo, altrimenti sarebbe perito; non gli ha parlato faccia a faccia come Mosè, ma ha fissato il suo sguardo su di Lui, così ha potuto percorrere tutte le disavventure che si sono susseguite nella sua vita
Il ripensamento delle relazioni, un nuovo “humanum” sotto le spoglie del virtuale da accogliere ed evangelizzare, una ministerialità laicale da formare, l’esperienza del limite e il rilancio del sacramento dell’unzione degli infermi. Questi, in estrema sintesi, gli spunti emersi nel seminario promosso nei giorni scorsi da cinque istituzioni accademiche teologiche italiane, che ha dato il via ad un percorso di riflessione. Sullo sfondo le sfide lanciate dal Covid-19
Le nostre parrocchie sono un grande spazio di "terapia informale", forse "la maggiore rete di sostegno alla sofferenza emotiva delle persone". La pastorale della salute in questo ambito deve allora assumere "una forma più strutturata". Parla lo psichiatra Tonino Cantelmi, rilanciando il "paradigma della compassione" per superare l'urto del Covid e ripartire
A metterli tutti insieme nello stesso posto, i sacerdoti diocesani italiani riempirebbero lo Stadio Via del Mare di Lecce. Nel 2020, infatti, il totale dei sacerdoti è pari a 31.793 unità. Erano 38.209 nel 1990: il calo, in trent’anni, è stato del 16,5 per cento con 6.416 sacerdoti in meno, ma solo negli ultimi dieci anni il clero è diminuito dell’11 per cento.
In Italia sono 1.804 in 120 seminari. Cresce la loro età media (specie a Nord Est) e muta la loro provenienza. In cinquant’anni sono calati del 60 per cento
Solidarietà e depressione sono gli estremi del ciclo vita di un’emergenza. E c’è una spiegazione ai nostri comportamenti: quanto conta capirli con la psicologia
Il presidente nazionale del Forum ha partecipato alla due giorni. “La famiglia non è considerata più un problema ma una risorsa”, osserva, puntando l’attenzione, però, sul grave problema del calo demografico
“Un dialogo stretto e intellettualmente onesto” tra ebrei e cristiani, nel rispetto “delle differenze e nella conoscenza delle reciproche tradizioni”, assecondando il desiderio di “condividere e camminare insieme” con “cura e attenzione nel tessere relazioni autentiche e generative di progettualità”. Così il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, mons. Stefano Russo, intervenuto ieri alla tavola rotonda “L’impegno per il dialogo nella scuola: i testi Irc”, che si è svolta nell’ambito del XLI incontro nazionale dei “Colloqui ebraico-cristiani” a Camaldoli