Un mondo dove ci sono pochi bambini non prevede investimenti in asili, scuole, insegnanti, palestre ma richiederà spazi sociali, case di riposo “ospedalizzate”, tutto un vivere ri-tarato per una popolazione anziana.
Una ricerca, coordinata dalla Bath University condotta su giovani di 10 diversi paesi, ha rilevato la sfiducia nel futuro di molti under 25 proprio a causa delle problematiche ambientali.
La “Festa degli alberi” che le scuole vivevano decenni addietro sta tornando con l’iniziativa “Un albero per il futuro” promossa dal ministero della Transizione ecologica con i Carabinieri forestali.
La biblista Rosanna Virgili traccia per il Sir un bilancio della Settimana sociale che si è appena conclusa a Taranto. Parole chiave: responsabilità, alleanza, "ecologia ecclesiale". E una menzione speciale per le donne: "In un mondo alla deriva, togliere alle donne la possibilità di mostrarci come affrontare questo momento di crisi sarebbe un errore grande"
“I governi del mondo sembra non riescano ad andare ancora oltre il ‘bla bla bla’, aumentando le proprie ambizioni climatiche, e ad approvare gli Accordi che renderebbero meno impervio il sentiero della neutralità carbonica al 2050. La Russia e l’India vorrebbero raggiungere solo tra il 2060 e il 2070 gli obiettivi di riduzione delle emissioni, mentre la Cina sta addirittura aumentando la sua dipendenza dal carbone”, dice al Sir il segretario generale di Greenaccord
“Le religioni, come la società civile devono ascoltare le seconde generazioni, devono ascoltare i giovani. Non pensiamo a come parlare ai giovani, ma come ascoltarli. È questo il primo ponte. Il ruolo delle religioni? Ricordare che in ciascuno c’è l’impronta di Dio”.
“Vogliamo esprimervi il nostro sconcerto e, a volte, senso di impotenza, nel contemplare e sperimentare il caso che vive il nostro pianeta, a causa del cambio climatico e i suoi impatti catastrofici per l’umanità e la casa comune, come la chiama Papa Francesco. Come uomini e donne di buona volontà, abbiamo ascoltato il grido dei poveri e il grido della terra che geme i dolori del parto (Rom 8,22) e, perciò, con grande preoccupazione ci rivolgiamo a voi nelle attuali condizioni che vive il nostro pianeta minacciato e ferito”.
Ogni anno sono 700mila le persone che nel mondo perdono la vita a causa della puntura della zanzara anofele, portatrice della malaria. Gran parte delle vittime sono bambini sotto i 5 anni. Una tragedia che si consuma ogni anno, da anni, nelle aree più povere del Pianeta. Per questo l’annuncio della approvazione da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità di un vaccino efficace anti malaria ha destato l’attenzione della comunità scientifica e non solo. “Le speranze sono grandi”, commenta al Sir Claudio Venturelli, entomologo della Ausl della Romagna, che osserva come la malaria non sia l’unico killer. Anche la dengue, altra malattia trasmessa dalle zanzare, miete vittime
Per la federazione, “ora bisogna lavorare sui decreti attuativi, ma non ci illudiamo di aver risolto così tutti i problemi. Permangono disparità territoriali, molte prestazioni non sono inserite nei Lea. E servono chiarezza anche sui ruoli nella presa in carico e sostegni per le famiglie”