Vita Cristiana. Passo dopo passo durante l’anno

Si apre un nuovo anno. Forse lo percorreremo con le luci e le ombre, con le gioie e le sofferenze, a volte in compagnia e a volte da soli. L’importante è che ognuno abbia chiara la meta da raggiungere, che non è il 31 dicembre, ma il seguire il Signore. Vivendo senza sconti il Vangelo nel quotidiano, ci impegniamo ad annunciare a tutti non la nostra superiorità, ma il dono gratuito di sé, della propria vita, come Gesù. Oggi dilaga il solipsismo: sembra che tutti corriamo insieme, ma di fatto ognuno porta acqua al proprio mulino, senza una motivazione profonda o senza verificare la fonte della sorgente. Anche noi credenti stiamo rischiando di cavalcare la logica dei tuttologi: ci manca forse un punto di appoggio! Dove abbiamo collocato il Signore nella nostra vita? Che cosa dice il Vangelo al nostro modo di vivere?

Violenze di capodanno. Pollo (antropologo): “Sono anni che non sento più parlare di politiche giovanili”

Serve uno scossone forte, perché gli episodi di violenza pare non bastino. La società si dice scioccata per le aggressioni che alcune ragazze hanno subito in piazza Duomo da parte di un gruppo di coetanei. Eppure fatti di questo genere sono il risultato di un’assenza di politiche giovanili che sappiano cogliere i segnali e intervenire per colmare i disagi. Ne è convinto Mario Pollo, antropologo dell’educazione, già docente di sociologia e pedagogia all’Università Lumsa di Roma, che al Sir spiega come sia ora per la società italiana di fare i conti con le lacune e rimettere mano ai processi educativi finora da bocciare.

Covid-19 e salute mentale. Pensavalli (psicoterapeuta): “Rischiamo una pandemia nella pandemia”

Bocciata la proposta del "bonus psicologo" di 50 milioni da inserire nella manovra finanziaria 2022 nonostante il disagio crescente nella popolazione, in particolare tra i più giovani. "Siamo di fronte ad un'emergenza salute mentale che rischia di diventare una pandemia nella pandemia", avverte la psicoterapeuta Michela Pensavalli. "Nel nostro Paese - aggiunge - manca la cultura del benessere psicologico"

Energia e cibo più cari. L’inflazione si è fatta cattiva, spegnerla non sarà facile

L'inflazione ai tempi del Covid ha le stesse caratteristiche del passato con l'aggiunta tragica delle morti e delle spese sanitarie per una pandemia mondiale che non si riesce a placare. Nei mesi scorsi più fattori hanno contribuito al ritorno inflattivo: il prezzo del gas liquefatto è triplicato per i maxiacquisti estivi della Cina in ripresa, poi per ristrutturazioni dei gasdotti e per la tensione Russia-Ucraina. L'Europa si è ritrovata fragile e non a caso stanno rispuntando proposte di energia nucleare. Gas e petrolio sono alla base delle produzioni e dei trasporti, quindi il costo dell'energia si scarica ovunque determinando uno dei fattori classici dell'inflazione: l'aumento dei costi base