La Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) “accoglie con favore” il ritiro delle linee guida interne della Commissione europea sulla comunicazione inclusiva ma sulla parte relativa soprattutto al Natale, il presidente dei vescovi Ue, card. Jean-Claude Hollerich, avverte: “Il prezioso principio dell’inclusione non dovrebbe causare l’effetto opposto dell’esclusione”.
Domande e dubbi, ora che si parla di terza dose o richiamo “booster” . Ma da sempre i vaccini hanno bisogno di richiami affinché sia efficace per tutti. E quelli contro il Covid-19 hanno seguito tutto l’iter sperimentale. Alcuni esempi sono alla portata di tutti: il ciclo dell’antitetanica, da rinnovare ogni dieci anni, e la cura contro la poliomielite debellata in quasi tutto il mondo
Accanto ai fragili e nelle situazioni familiari delicate. La visione degli assistenti sociali dopo due anni di pandemia: la giustizia sociale è un patto da conquistare con la Chiesa
La storia di “Mario”, tetraplegico di Pesaro, e la volontà di porre fine alla sua vita rimettono al centro del dibattito italiano il tema del suicidio assistito
Rimaniamo muti e impotenti di fronte alle immagini che scorrono che mostrano bambine e bambini, giovani e famiglie schierati davanti a un filo spinato che separa la Polonia dalla Bielorussia. Continuiamo a sentirci colpiti dalle notizie dei naufragi di improbabili imbarcazioni che affrontano la traversata verso le coste del Sud Europa tra le onde novembrine del Mar Mediterraneo e rimaniamo quasi sbalorditi, quando apprendiamo che le stesse imprese sono tentate nel Canale della Manica da ragazze e ragazzi accampati a Calais che vogliono raggiungere il Regno Unito dalla Francia.
5 dicembre. Giornata internazionale del volontariato, un volontariato che deve ritrovare la sua specifica identità, distinguendosi all’interno del Terzo settore
Alla fine, la Commissione europea lo ha ritirato. Quel documento (interno) che indicava ai funzionari una serie di comportamenti e scelte di linguaggio per essere quanto più inclusivi e quanto meno discriminatori possibile «non era maturo» e «non rispettava gli standard europei». Che dire: il testo conteneva molte cose sacrosante, già in uso non solo nei corridoi dei Palazzo del quartiere europeo di Bruxelles.
“Dopo un decennio di assoluto disinteresse della politica avremmo auspicato che il Governo sarebbe venuto ad ascoltarci, a comprendere i problemi che affrontiamo ogni giorno sulle strade, nei servizi, nelle comunità. Nulla di tutto questo, al punto da rendere addirittura ‘imbarazzante’ la nostra presenza silente”, osserva il presidente della Federazione italiana delle comunità terapeutiche