Great resignation è il termine coniato negli Stati Uniti per indicare le dimissioni di massa di chi, dopo aver provato l’esperienza dello smart working durante la pandemia, non vuole più tornare in presenza con le “vecchie” condizioni. Ansia del ritorno: «Vorrei fare un lavoro che non torni a casa con me» si augura in futuro un intervistato. I classici modelli industria-azienda con orari e luoghi fissi sono ora in crisi, complice anche la scelta delle stesse società di riprogrammare i propri bilanci
Se facciamo tesoro dei “non risultati” degli ultimi dieci anni, impariamo a non tollerare la crescita congiunta della spesa assistenziale e dei nuovi poveri. La Lettera.d Tiziano Vecchiato, presidente della Fondazione Zancan.
C’è un momento preciso nella vita di ogni uomo e di ogni donna che decidono di sposarsi nel Signore a partire dal quale i due si promettono per sempre che la salvezza, potremmo dire la santità dell’altro è il dono e la responsabilità che accolgono reciprocamente.
Dall’appuntamento di Taranto possono arrivare, secondo il demografo, riflessioni e indicazioni importanti per aiutare sia il Paese sia i giovani a orientare, assieme, al meglio le proprie scelte
I 17 obiettivi dell’Agenda visti dai giovani e raccontati dai giornalisti: ricerca dell’Università Pontificia salesiana in collaborazione con Ucsi. I temi che più interessano i giovani sono quelli che li toccano personalmente. Ritengono però che le maggiori preoccupazioni si concentrino su lavoro dignitoso e crescita economica (61,5%), salute (52,7%) e, con grande distacco, parità di genere (29,1%), lotta alla povertà (28,4%) e clima (26,4%)
“Seguo con crescente preoccupazione l’evolversi della situazione che da questa mattina si è venuta a creare con lo sgombero attuato dalle Forze dell’Ordine del varco 4 del Punto franco nuovo di Trieste e che continua ora con partecipate manifestazioni nelle strade della città e in Piazza dell’Unità. Come vescovo della Chiesa di Trieste sono ad invitare tutti – in particolare le istituzioni e i manifestanti – a ricercare soluzioni pacifiche alle questioni sul tappeto, liberando il campo da atti di forza che non portano a nulla se non a esacerbare gli animi, già molto provati, e a possibili strumentalizzazioni”.