Assegno Unico, una legge importante da non svuotare di contenuto

Il Forum delle Associazioni familiari del Veneto, nella persona del presidente Adriano Bordignon, scrive ai 72 parlamentari veneti. E lo fa per mettere l’accento sulla legge delega 46 del 2021, sull’Assegno Unico Universale, una legge che riconosce nei figli un “bene comune” per tutta la società e che, nel contempo, ha eliminato la disparità di trattamento tra quei genitori che percepiscono un assegno per carichi familiari e chi ne è privo (liberi professionisti, disoccupati ed incapienti).

Lavoro e Covid-19. Mons. Lagnese: “Necessari segnali di fiducia e scelte responsabili in favore di chi non ce la fa”

"Alle mille domande circa il pericolo del contagio e i rischi che si corrono per la salute propria e per quella dei propri cari, si aggiungono, per tanti, preoccupazioni forti legate all'incertezza circa il futuro del proprio lavoro. Mi riferisco, in particolare, al vasto mondo di coloro che operano nei settori del commercio, della ristorazione, dell’artigianato e del turismo", dice il vescovo di Caserta e amministratore apostolico di Ischia, soffermandosi poi sul dramma "dei tanti lavoratori irregolari, di quelli coinvolti nel lavoro nero, dei disoccupati, dei precari in genere, dei tanti, italiani e stranieri, che sono costretti a lavorare senza alcuna dignità e nella totale illegalità"

La solidarietà torna al cuore dell’Unione europea

Si è svolto a Strasburgo il 9 maggio, data-simbolo dell'integrazione comunitaria, l'evento inaugurale della Conferenza sul futuro dell'Europa. Annunciata da tempo, muove finalmente i primi passi, con un programma impostato sull'ascolto dei cittadini e decisioni affidate poi alle istituzioni Ue. I discorsi di Macron, Sassoli e Von der Leyen tracciano il cammino. Ma poi sarà necessario passare dalle parole ai fatti

Catechisti, accresciamo la consapevolezza della responsabilità che la Chiesa ci consegna

Il primo indizio era in quell’affermazione semplice e forte pronunciata da Francesco all’inizio del suo pontificato: “La Verità è una relazione”. Il Papa chiariva come l’annuncio evangelico si giocasse tutto su un piano esistenziale più che operativo. In fondo la domanda rivolta da Gesù stesso ai suoi discepoli “E voi, chi dite che io sia?” (Cfr. Mt 16,15) non lasciava dubbi circa la necessità per ciascuno di risignificare ciò che la Chiesa crede con una propria, personale risposta di vita. Ecco che il catechista non poteva essere ricondotto al mero progettista/realizzatore di incontri “parlati”, ma nemmeno di attività più coinvolgenti, funzionali a trasmettere le verità di fede. La catechesi riguarda la vita di chiunque sia dentro quell’esperienza, tanto i ragazzi, destinatari dell’annuncio, quanto i catechisti, che quell’annuncio lo rivolgono loro: perché entrambi entrano allo stesso modo nel dinamismo della Parola che trasforma la vita di chi la frequenta.